VARESE – «I treni e il servizio ferroviario in Lombardia fanno schifo Non sta scritto da nessuno parte che deve essere così. Ecco, se verrò eletto al parlamento europeo, non solo garantirò la mia presenza, ma mi impegnerò affinché si possano mettere in campo politiche efficaci alla tutela ambientale. Non solo le politiche della casa. L’Europa green deve essere vicina alla Lombardia e questo significa anche avere treni regionali che funzionano». Pierfrancesco Maran, assessore milanese nella giunta Sala, arriva a piedi accompagnato dal consigliere regionale Samuele Astuti, ma “prende” subito il treno: un diretto, polemico, contro il governo regionale.
Il PD in piazza
E’ piuttosto affollato il gazebo del PD in piazza Monte Grappa. Ci sono il segretario cittadino Manuela Lozza, il suo predecessore Luca Carignola, un buon gruppo di consiglieri varesini e dei comuni limitrofi e militanti del partito. Poi arrivano anche Giuseppe Adamoli, il senatore Alessandro Alfieri e il sindaco Davide Galimberti. Infine Maran, candidato alle prossime europee dove Varese (come città, ma anche come provincia) non ha candidati “autoctoni”.
Più Europa
Maran illustra il suo progetto di Comunità Europea: «Non capisco come si possa pensare che l’Italia da sola riesca ad affrontare le sfide mondiali», dice in sostanza. E aggiunge: «Al contrario credo che serve più Europa, ovvero più decisioni condivise su moltissimi tempi. I singoli Paesi, da soli, non vanno da nessuna parte».
Chiamata alle urne quella dell’8 e 9 giugno che di fatto, per come è stata impostata, per lo meno sul suolo nazionale, ha il sapore di un referendum. «E’ – spiega Maran – in parte lo è visto che si scontreranno due visioni opposte di Europa. Quella dei populisti e la nostra che vuole costruire un’Europa più forte su scala mondiale e più vicina ai suoi cittadini».
