VARESE – «A Villa Recalcati oggi esiste una coalizione forte, a sostegno del presidente Magrini, che guarda ai territori e alle diverse partite importanti della provincia. In tutto questo il Pd sta lavorando in modo collaborativo insieme a tutte le componenti della maggioranza nell’interesse di tutti i comuni della provincia».
È la riflessione condivisa dal sindaco di Varese Davide Galimberti e dalla segretaria provinciale del Pd Alice Bernardoni, a quasi un anno dall’arrivo del presidente magrini in Provincia e all’indomani dell’elezione provinciale dei rappresentanti dei comuni per il Cal, il Consiglio delle autonomie locali della Lombardia che ha visto l’elezione del sindaco di Somma Lombardo, Stefano Bellaria e del sindaco di Azzate, Raffale Simone. Una doppia nomina che arriva al termine di una lunga fase caratterizzata da elezioni non concluse a causa di problemi tecnici o non effettuate a causa della mancanza di diversi esponenti dei comuni che hanno i propri rappresentanti a Villa Recalcati come quella del 7 dicembre.
Lega ai margini
«I risultati del lavoro di questi mesi in favore dei nostri territori sono chiari – proseguono Galimberti e Bernardoni – e sono il frutto anche dell’impegno del Partito democratico, dell’intera coalizione e del mondo civico, a lavorare per il bene della nostra provincia e nell’interesse di tutti i comuni che la compongono. Spiace invece notare come, anche nella vicenda dell’elezione dei rappresentanti di un importante organo come quello del Cal, la lega non abbia saputo fare altro che disertare i luoghi di partecipazione e decisione, a svantaggio anche degli stessi amministratori leghisti, come avvenuto per il sindaco Iocca. La Lega sta dimostrando di essere sempre meno protagonista sul nostro territorio e nelle relazioni tra i comuni della provincia».
Occasione persa
«È molto singolare poi che la Lega non abbia considerato importante un organo come quello del Consiglio delle autonomie locali della Lombardia: un’altra occasione persa per il Carroccio che dimostra ancora una volta scarso interesse per il bene della nostra provincia e dei comuni. Ci auguriamo che questo non sia un problema anche per altre sfide importanti che Villa Recalcati dovrà affrontare in futuro».
