Nuovi nati, a Varese «gli stranieri (14%) sono il doppio degli italiani». Il report

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VARESE – A fine 2024, in provincia di Varese i residenti stranieri erano 79.226, corrispondenti al 9% della popolazione totale. E secondo gli ultimi aggiornamenti, dei 5.454 dei nuovi nati, il 14.3% è proprio composto da persone di altri Paesi. Non solo: gli alunni stranieri nella scuola dell’infanzia rappresentano a Varese il 13%; di questi, i nati in Italia rappresentano l’82%. Sono solo alcuni dei dati che emergono dal dossier statistico sull’immigrazione, realizzato dal Centro studi Idos e presentato lunedì scorso – 3 novembre – a Milano, su iniziativa di Anolf, Cisl e Cgil della Lombardia. «Il dato relativo al tasso di natalità dei residenti stranieri si attesta a quasi il doppio di quello degli italiani: il 10.1 a Varese», riporta una nota della Cisl dei Laghi.

I nuovi nati

Immigrazione, nuovi nati, residenti, studenti nelle scuole: provincia per provincia sono stati presentati tutti i dati che riguardano la popolazione straniera. Focus su Varese e Como. Se nel Varesotto, come detto, sono 5.454 i nuovi nati (di cui il 14.3% stranieri), in provincia di Como i nuovi nati sono 3.719 (di cui il 12,3% di altri Paesi). E, in media, la popolazione straniera è molto giovane. Questo è confermato dall’indicatore demografico che misura il carico sociale ed economico della popolazione non attiva (0-14 anni e over 65) su quella in età attiva (15-64 anni). «Dati importanti che confermano il valore aggiunto di un potenziale contributo della popolazione straniera ad assicurare la sostenibilità del sistema pensionistico e di welfare nel complesso», dice Paola Gilardoni, componente della segretaria della Cisl dei Laghi.

I dati a scuola

Un altro aspetto di grande interesse riguarda la composizione delle classi nei diversi ordini e gradi scolastici. Gli alunni stranieri nella scuola dell’infanzia rappresentano a Varese il 13%, a Como il 12%. Di questi, i nati in Italia rappresentano l’82% a Varese e il 78% a Como. Per la scuola primaria, invece, sono nati qui il 68% degli alunni stranieri a Varese e il 67.4% a Como. «Il fenomeno riporta alla necessità di rivedere le norme per il riconoscimento della cittadinanza per i minori che nascono e crescono nel nostro Paese. Per sancire un principio di uguaglianza, che assicuri pari diritti a tutti quegli italiani e italiane di fatto, ma non per la legge», aggiunge Gilardoni.

La produttività del sistema

La popolazione straniera, dunque, in Italia arriva e cresce. Nella provincia di Como i cittadini stranieri residenti al 31 dicembre 2024 erano 50.601, pari all’8,5% della popolazione complessiva, in aumento del 4,1% rispetto all’anno precedente. In provincia di Varese i residenti stranieri erano 79.226, corrispondenti al 9,0% della popolazione totale, con un incremento del 6,4% in un anno. Qui si inserisce un ulteriore elemento: la produttività del sistema. «Produttività che dipende dalle tecnologie adottate e dal capitale umano disponibile, che va adeguatamente formato e tutelato», le parole di Gilardoni. «Per questa ragione la transizione demografica verso cui corre l’Italia impone sia di ripensare la gestione dei flussi migratori che di investire nella ricerca, nel trasferimento tecnologico e nella formazione». Quindi, dice, «come sindacato dobbiamo riconoscere e valorizzare l’esperienza del lavoro nei processi di integrazione sociale, recuperandone la funzione di promozione di progettualità di sviluppo personale e famigliare».

«Quasi il doppio»

Il dossier, in generale, «sollecita la riflessione su alcuni aspetti particolarmente significativi, che delineano lo scenario verso il quale il nostro Paese si sta muovendo», spiega Gilardoni. «Il primo riguarda l’indice di vecchiaia, passato in dieci anni da 1,2 a 2. L’Italia perderà oltre 10 milioni di abitanti ogni quarto di secolo. I numeri del Dossier aiutano a leggere le opportunità offerte dal fenomeno migratorio dentro un quadro di trasformazioni, che inevitabilmente produce effetti sul sistema di protezioni sociali. In un contesto di invecchiamento della popolazione e di riduzione del numero delle nuove nascite, risulta infatti interessante il dato relativo al tasso di natalità dei residenti stranieri, che si attesta a quasi il doppio di quello degli italiani: il 10.1 a Varese, il 9,2 a Como».

Gallarate, il caso: in una scuola primaria 126 studenti su 130 sono stranieri

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