Salari, diritti e sicurezza: a Varese Sinistra Italiana e Avs ripartono dal lavoro

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Un momento dell'incontro "Fondata sul lavoro" alla Sala Montanari di Varese

VARESE – La sinistra rimette al centro il tema del lavoro. E lo fa a Varese, con l’evento promosso oggi, sabato 10 ottobre, alla Sala Montanari. Che nel titolo presenta un chiaro riferimento alla Costituzione Italiana: “Fondata sul lavoro”. Una giornata di dibattito (nel video qui sotto le interviste) su salari, diritti e sicurezza, partendo dai dati di un questionario che ha interpellato i lavoratori lombardi.

L’indagine

Ad organizzare l’incontro Sinistra Italiana Lombardia, Avs e Ugs Lombardia. L’appuntamento varesino, come ha spiegato Giovanna Amodio, responsabile lavoro di Sinistra Italiana Lombardia, rappresenta il momento conclusivo di un percorso di ascolto di sindacati e lavoratori che ha coinvolto tutte le province lombarde. Quindi i dati, con la ricerca che ha analizzato il mondo del lavoro in regione. A presentarla Luca Cappello, responsabile lavoro di Ugs – Unione dei Giovani di Sinistra. «Più del 70% dei lavoratori non riesce a risparmiare alla fine del mese e di questi il 48% fatica a pagare tutte le spese». Altro dato preoccupante è quello che riguarda la casa: solo il 20% dei giovani ha una casa di proprietà – nella maggior parte dei casi ricevuta in eredità – e solo il 30% riesce a pagarsi un affitto. Metà dei giovani quindi è costretto a restare a vivere con i genitori. Dal questionario emerge che le donne sono più penalizzate sul lavoro, con meno contratti stabili rispetto agli uomini.

Le crisi aziendali

Tra i relatori anche il senatore di Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni, che ha parlato delle crisi aziendali, tema sviluppato anche in un panel che si è svolto in mattinata. Tra i casi affrontati quelli di Electrolux e Beko che toccano da vicino il territorio. «A Varese ci sono anche realtà che funzionano come Leonardo – ha detto Magni – ma non possiamo pensare a uno sviluppo che sia legato alla funzione bellica». Quindi le politiche di Sinistra Italiana sul lavoro. «I mass media in questi anni dicono che c’è un distacco tra la classe operaia e i partiti di sinistra: noi abbiamo cercato di costruire una proposta complessiva, a partire dalle condizioni di lavoro e dal salario». Tra le proposte il salario minimo, un sistema di tassazione diverso e la riduzione degli orari. «Su questi temi il campo progressista ha una forte unità: non è vero che il campo largo non ha una proposta. C’è una larga convergenza sulle proposte che avanziamo».

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