VARESE – E’ stato il primo appuntamento dell’anno con la “Superluna”: si tratta della coincidenza di una luna piena con la minore distanza tra Terra e Luna. L’effetto è un aumento delle dimensioni apparenti del nostro satellite. Il primo fenomeno del 2026 è anche chiamato la “Luna del Lupo” e Francesco Cotroneo, inventore, astrofotografo e divulgatore scientifico, l’ha immortalato in una serie di suggestivi scatti insieme a due luoghi iconici della provincia di Varese: la Rocca di Angera e il Sacro Monte di Varese.
La Superluna di Angera
Le immagini sono state realizzate in occasione della Superluna del Lupo, tra il 3 e il 4 gennaio 2026, lungo le rive del Lago Maggiore. Si tratta di due scatti che uniscono precisione astronomica, bellezza paesaggistica e patrimonio storico.
La prima foto è stata scattata esattamente al perigeo lunare, il momento in cui la Luna si trovava alla minima distanza dalla Terra. Il 3 gennaio, alle ore 17,20, da Arona, la Luna del Lupo è apparsa enorme e infuocata, sorgendo dietro la Rocca di Angera, che si stagliava come una sentinella medievale contro il cielo. «Un momento di rara intensità, in cui la fotografia ha potuto catturare la coincidenza tra il punto più vicino dell’orbita lunare e l’antico castello visconteo», spiega l’autore.
Il Santuario di Santa Maria del Monte
Il secondo scatto è stato fatto il giorno seguente alle 18.15 a Uponne e ritrae la Luna del Lupo che si alza dietro il Santuario di Santa Maria del Monte, patrimonio Unesco e cuore spirituale della provincia di Varese. «La basilica, illuminata e solenne, si fonde con il disco lunare in una composizione che richiama il dialogo tra cielo e terra, tra fede e scienza».
