Vergiate 2030: «Vogliamo un’ambulanza h24 in paese». Il sindaco spiega

VERGIATE – «A Vergiate serve una postazione di ambulanza e primo intervento 24 ore al giorno». A sostenerlo è Romano Balzarini, capogruppo di Vergiate 2030 che, con un ordine del giorno discusso all’ultimo consiglio comunale, ha chiesto alla giunta del sindaco Daniele Parrino di «contattare le associazioni che possono essere interessate a svolgere il servizio e impegnarsi a trovare dei locali adeguati da mettere a disposizione».
In aula è stato invitato anche Gianluigi Conterio, presidente del Cva di Angera, che ha spiegato – insieme al primo cittadino – come funziona la rete della ambulanze e del servizio che può coprire anche il territorio di Vergiate.

Sempre più ambulanze

La richiesta di Vergiate 2030 partiva da una constatazione: «Si ricorre sempre più spesso a strutture di prima emergenza, come pronto soccorso e ambulanze». Una situazione determinata dall’aumento dell’aspettativa di vita, ma anche dal ruolo della tecnologia e di un generale «raffreddamento del rapporto medico-paziente». Oggi, insomma, «è diventato normale chiamare l’ambulanza, sentiamo più volte al giorno le sirene nelle nostre vie, anche per casi che fortunatamente non si rivelano particolarmente gravi». Gli interventi, però, «sono soggetti al traffico, che in alcuni orari è anche molto intenso, allungando i tempi per raggiungere il paziente e, in alcuni casi, mettendone a rischio la vita». Proprio per questo, «risulta determinante avere un’ambulanza nelle immediate vicinanze».

Il servizio

Una sperimentazione come quella richiesta dal gruppo di minoranza, ha ricordato Balzarini, era già stata messa in pratica in periodo Covid, con la “colonnina” nelle vicinanze di largo Lazzari: in sostanza un’ambulanza con a bordo due volontari, ma soggetta alle intemperie e spesso senza servizi igienici». Un servizio «che ovviamente non si può protrarre per tempi lunghi. Servirebbero un bagno, locali risaldati, un minimo di servizi e una brandina».
Per questo, Vergiate 2030 ha chiesto alla giunta di «contattare associazione come i Volontari del 118, Sos dei Laghi di Travedona, Sos Valbossa di Azzate, Cva di Angera o Cri, che possano essere disponibili a svolgere il servizio; individuare uno spazio adeguato tra le proprietà comunali che abbia un minimo di comfort per i volontari e, qualora non ci fossero gli spazi adatti, contattare enti del terzo settore, come Il Villaggio del Fanciullo, che vogliano mettere a disposizione uno spazio per lo scopo».

Il sindaco spiega

A margine del dibattito in aula, è intervenuto anche il sindaco Daniele Parrino. Che ha precisato. «Quando si prendono impegni, bisogna avere cognizione di causa. E quindi sapere se le cose si possono fare e se funzionano». Ha poi aggiunto: «Conterio ha spiegato come funziona la rete delle ambulanze. E a Vergiate questo sistema esiste già: i mezzi su Sesto Calende sono due, quindi viene coperta anche Vergiate». Ha concluso: «Bisogna sfatare il luogo comune: se c’è un’ambulanza operativa non vuol dire che sia sotto casa 24 ore su 24, pronta a entrare in servizio in caso di chiamata. Ma agisce in rete e, in caso di emergenza, si muove quella libera».

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