Nelle altre classifiche domina ancora una volta Del Toro che conquista la graduatoria a punti, ed anche la maglia bianca di miglior giovane. La maglia verde di miglior scalatore della Tirreno – Adriatico numero 61 finisce meritatamente sulle spalle di Diego Pablo Sevilla, 30enne alfiere del Team Polti VisitMalta.
LA TAPPA – Al sesto chilometro chilometro di gara sono evasi in tre: il basco Xabier Mikel Azparren (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), il campione panamense Roberto Carlos González (Solution Tech NIPPO Rali) e l’esperto belga Dries De Bondt (Team Jayco AlUla). Su questi attaccanti ha provato a rientrare, senza successo, Carlos Samudio (Solution Tech NIPPO Rali).
Dopo aver raggiunto un vantaggio massimo superiore ai 3 minuti, i fuggitivi hanno perso gradualmente terreno e poco prima del passaggio al GPM sono stati raggiunti dalla prima parte del plotone condotta da uno scatenato Van der Poel. L’olandese, campione del mondo 2023, ha vinto il traguardo per scalatori davanti a Del Toro e Roglic. In discesa verso Grottammare la situazione non è cambiata: il capitano della Alpecin Premier Tech ha condotto il primo gruppo che è transitato in zona arrivo per la prima volta con un vantaggio di 22″ di vantaggio.
I due tronconi del plotone si sono riuniti quando mancavano 66 chilometri all’arrivo, ma subito dopo ha provato la fuga Alessandro Covi. Il lombardo della Team Jayco AlUla ha guadagnato qualche secondo prima di venire raggiunto da Azparren (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e poi dal gruppo.
La velocità sostenuta ha portato il gruppo a giocarsi il Traguardo Volante con abbuoni: sulla linea d’arrivo di San Benedetto del Tronto, Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike) ha battuto Wout van Aert (Team Visma | Lease a Bike) e Tobias Halland Johannessen (Uno X) guadagnando i secondi necessari per superare Pellizzari in classifica generale.
Quando mancavano 34 chilometri al traguardo De Lie, scortato dai compagni Lotto Intermarché, è riuscito a tornare nel gruppo dei migliori dopo aver inseguito per buona parte della tappa. Una quindicina di chilometri dopo i coraggiossimi De Bondt e Covi (Jayco Alula) hanno cercato di sorprendere il gruppo che però non ha concesso spazio. In un attimo siamo quindi giunti al suono della campana dell’ultimo giro e all’inizio del grande lavoro dei treni dei velocisti. Negli ultimi chilometri non sono mancati i sussulti: Jonas Abrahamsen, norvegese della Uno-X Mobility, ha preso la testa della corsa costringendo tutti ad uno sforzo supplementare per far tornare il gruppo compatto e nella foga dell’inseguimento alcuni corridori sono finiti a terra in prossimità di una curva.
Nel trambusto alcuni velocisti sono rimasti troppo indietro mentre Jonathan Milan era ben piazzato pronto a far partire la sua volata vincente, quella che gli ha consentito di portare a trenta il conto delle vittorie da professionista.
Articolo a cura di Tuttobiciweb.it
