CARONNO PERTUSELLA – È stato inaugurato in via Monte Nero il cantiere di “Casa, Insieme”, il progetto che porterà alla realizzazione di due abitazioni destinate ad accogliere dieci adulti con disabilità. Le case sorgeranno accanto al Centro Diurno Disabili “Il Girasole” e al Centro Sperimentale “Fabio Viganò”, creando un polo integrato di servizi. «Un modello» la “benedizione” del ministro della disabilità Alessandra Locatelli via videomessaggio.
Il progetto

L’iniziativa nasce da una coprogettazione tra il Comune e la cooperativa sociale Solidarietà e Servizi, con il sostegno di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia. «Con l’apertura del cantiere – hanno dichiarato il sindaco Marco Giudici e l’assessore ai Servizi Sociali Sebastiano Caruso – si concretizza la richiesta delle famiglie degli ospiti del CDD “Il Girasole” secondo le direttive della legge “Durante e Dopo di Noi”. Il nostro augurio è quello di una rapida edificazione per offrire un ambiente familiare ed inclusivo».
Le “benedizioni”

Alla cerimonia era presente anche il parroco don Angelo Cavenago, che ha impartito la benedizione al cantiere, mentre la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, in un videomessaggio, ha espresso il suo sostegno: «Casa, Insieme è un’iniziativa che mette al centro le persone e la loro autonomia, un modello che merita il plauso e il sostegno di tutti».
Le due abitazioni, progettate dallo studio Castiglioni&Nardi e realizzate con materiali sostenibili, saranno pronte entro il settembre 2026. Grazie alla collaborazione con la LIUC – Università Cattaneo, gli spazi saranno dotati di soluzioni domotiche personalizzate per garantire sicurezza e autonomia ai residenti. «L’obiettivo – spiega Giacomo Borghi, responsabile area Residenziali e Domotica di Solidarietà e Servizi – è creare un ambiente familiare, dove ogni persona si senta accolta e valorizzata».
Il polo dell’inclusione
Solidarietà e Servizi ha attivato una raccolta fondi per arredare gli spazi, realizzare un giardino e una stanza multisensoriale e acquistare un pulmino attrezzato. «Questo progetto – sottolinea Domenico Pietrantonio, presidente del Consiglio di Gestione della realtà bustocca del terzo settore – rappresenta una best practice di amministrazione condivisa, frutto della collaborazione tra ente pubblico e terzo settore». Una volta completati i lavori, il polo di via Monte Nero potrà accogliere oltre 60 persone con disabilità, generando nuove opportunità di lavoro, inclusione e partecipazione.
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