Il cantiere sociale di Fili Urbani, indagine sugli Over 65: «Un quarto dei cittadini di Busto»

BUSTO ARSIZIO – Prende il via anche il “cantiere sociale” di Fili Urbani, in attesa di quello vero e proprio per la realizzazione dei nuovi edifici che si affacceranno sulla nuova piazza del mercato. Il primo step è un sondaggio per “censire” le condizioni di vita e i bisogni in termini di servizi della fascia di popolazione over 65 della città. «Rappresentano quasi un quarto degli abitanti di Busto Arsizio» sottolinea Romeo Mazzucchelli, presidente dell’Istituto La Provvidenza, capofila dello sportello “Argento in-forma” che si occuperà delle attività per la popolazione senior nell’ambito del progetto Fili Urbani.

Dedicato a tutti gli “over 65”

«La Provvidenza, partner selezionato in seguito a gara pubblica, ha una storia importante identificata con l’assistenza agli anziani fragili, ma Argento in-forma non è un programma socio-assistenziale ma un’opportunità per migliorare i servizi della città per gli over 65 a 360 gradi – chiarisce l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni – questa è una scommessa per il Comune ma anche per la Provvidenza, perché sarà un’iniziativa dedicata agli over 65 nel complesso, fragili ma anche indipendenti e in forma». E il questionario, primo passo concreto del progetto, «per la prima volta a Busto farà un’analisi approfondita di una fascia così eterogenea della popolazione, restituendo dati che potranno essere sfruttati anche per sapere come investire le risorse comunali».

Il questionario

La “indagine sulla condizione della popolazione over 65 anni” è stata elaborata insieme al team di ricerca di LIUC Business School e si propone di «identificare quei segmenti della popolazione anziana che vogliono vivere la città e magari hanno bisogno di facilitazioni per poterlo fare», come spiega la geriatra della “Provvidenza” Chiara Mazzetti. «Indagherà aspetti come abitudini e interessi, mobilità e trasporti, abitazione – entra più nel dettaglio il prof. Antonio Sebastiano della LIUC – in una logica non tanto sociosanitaria e socioassistenziale ma di invecchiamento attivo e di comprensione del bisogno di fasce di popolazione “geriatriche” che spesso sono risorse preziose». Il questionario, rigorosamente anonimo, è già in distribuzione da parte delle associazioni che si occupano di anziani, anche con forme di accompagnamento alla compilazione, e da lunedì 29 luglio sarà disponibile negli uffici comunali, in Biblioteca, nelle farmacie Agesp e in diverse attività commerciali della città. L’obiettivo dichiarato, da qui alla fine di settembre, è di somministrarne alcune migliaia – sugli oltre 19mila ultra65enni residenti a Busto Arsizio – per ottenere una “fotografia” quantitativa che poi sarà approfondita qualitativamente attraverso dei focus group e che permetterà di programmare le attività future di Argento in-forma.

La sfida della rete

Per l’Istituto La Provvidenza, capofila dello sportello, questa sfida rappresenta «un’ulteriore apertura al territorio – fa notare il presidente Romeo Mazzucchelli – mettendo a disposizione il nostro expertise anche per quella fascia di popolazione senior che non versa in condizioni di fragilità. Un’entusiasmante opportunità di crescita e di ascolto, dalle grandi potenzialità». Tra i partner della rete – con Anteas, Associazione Alzheimer, Avulss, CSK, Percorsi SenzEtà, Percorsi di Filosofia, Smart, Spazio Ars e Stare Bene Insieme – c’è anche Auser Busto Arsizio, che punta a «lavorare per l’invecchiamento attivo e il contrasto alle solitudini in un’ottica di rete, costruendo momenti sia nel quartiere che ai Molini Marzoli a partire dalla valorizzazione della memoria, con voci anziane in ambito culturale e sociale, per ripensare il vivere urbano». La geriatra Mazzetti infatti indica nella «città a misura di anziano» uno degli obiettivi che si pone Argento in-forma.

A Busto l’area mercato diventa «piazza dei Fili Urbani»: cantiere da settembre 2024

busto arsizio fili urbani anziani – MALPENSA24
Visited 195 times, 1 visit(s) today