di Sarah Zambon
CASTELLANZA – Grazie al parere positivo giunto a fine 2023 dalla Corte dei Conti, la gestione dei servizi di igiene urbana e ambientale per il Comune di Castellanza potrà ufficialmente essere affidata ad Aemme Linea Ambiente: dopo la scadenza del contratto in essere dall’11 maggio 2015 con S.I.ECO, l’amministrazione castellanzese punta ora a superare «le inefficienze» riscontrate negli anni di affidamento all’uscente società. Da tempo, ad esempio, i cittadini lamentavano diverse inadempienze o ritardi soprattutto nella pulizia di strade e piazze, che rimanevano per giorni invase da cartacce ed altri piccoli rifiuti, costringendo spesso residenti e commercianti a provvedere da soli a spazzare i marciapiedi per mantenere un minimo di decoro urbano.

Il passaggio ad ALA
Come annunciato dal sindaco Mirella Cerini, il passaggio sarà perfezionato a partire dal 1° maggio 2024, nella convinzione di aver individuato in ALA, ramo del gruppo AMGA Legnano Spa, un operatore con modalità e condizioni convenienti, con l’obiettivo di massimizzare la soddisfazione dell’utenza, la salvaguardia della salute pubblica e il rispetto dell’ambiente. Grazie alla presenza al suo interno di diverse unità di business, inoltre, si è ritenuto che il Gruppo AMGA sia in grado di offrire «servizi aggiuntivi e integrativi tarati sulle esigenze dell’amministrazione comunale e di realizzare, in prospettiva, l’intero ciclo integrato dei rifiuti, avvalendosi dell’impianto di Neutalia, in fase di sviluppo». Per poter effettuare questo passaggio, il Comune di Castellanza ha acquistato 85 azioni dal Comune di Legnano, per una partecipazione pari allo 0,0067% (arrotondata allo 0,01%) e sottoscritto un contratto di servizio della durata di 15 anni.
Come si è arrivati alla scelta
Oltre a tutte le specifiche attività di igiene urbana ed ambientale che l’affidamento ad ALA comporterà, in fase di valutazione erano stati presi in considerazione due parametri tecnici e due parametri economici ritenuti di fondamentale importanza dall’Amministrazione comunale, ovvero la percentuale di raccolta differenziata, la quantità di rifiuto indifferenziato prodotto per abitante, i costi del servizio per abitante e i costi del servizio per tonnellata di rifiuto prodotta. Per avere dimostrazione del fatto che la gestione in house fosse più efficiente tecnicamente ed economicamente, era stata effettuata un’analisi economico-qualitativa della performance del servizio del territorio di Castellanza rispetto ad altre realtà, comparando le caratteristiche della città con altri comuni della Provincia di Varese e del Milanese, simili per numero di persone residenti e struttura Urbanistica. Per rendere omogenei i dati raccolti, riferiti al 2021, ed eseguire un confronto il più preciso possibile, è stato considerato il numero di abitanti equivalenti, che per Castellanza è pari a circa 18.000 unità, tenendo conto anche dei flussi derivanti principalmente dall’Università, (con circa 3.000 tra studenti e personale docente e non docente), oltre che dalle strutture sanitarie e ricettive presenti sul territorio comunale, che raggiungono circa 1.700 utenti. In questo contesto, sono stati analizzati i dati provenienti da 9 Comuni (Cesate, Opera, Carate Brianza, Melegnano, Arese, Tradate, Fagnano Olona, Olgiate Olona, Saronno), cinque dei quali hanno affidato il servizio sulla base di gara di evidenza pubblica mentre in 4 casi si tratta di affidamenti diretti in house.
I dati di partenza
La situazione di partenza, derivante dai dati comunicati nel periodo di gestione S.I.ECO, si traduce in una percentuale di raccolta differenziata del 74,63% – sostanzialmente in linea con la media del cluster di riferimento – a fronte di una quantità pro capite di rifiuti totali prodotta di 590,98 kg per abitante all’anno (464,54 kg considerando gli abitanti equivalenti), di cui 149,93 kg sono i cosiddetti rifiuti indifferenziati (117,86 kg, considerando gli abitanti equivalenti). I costi del servizio per abitante, invece, corrispondono a 172,37 € all’anno (135,49, considerando gli abitanti equivalenti), mentre i costi del servizio per tonnellata di rifiuto prodotta hanno un valore di 291,70 € per tonnellata all’anno. La proposta economica di S.I.ECO, con riferimento al costo del servizio per abitante, è superiore alla media del campione analizzato.
Gli obiettivi
La gestione ALA prevede il raggiungimento di una percentuale di raccolta differenziata pari al 77,5% (80% in caso di passaggio al sistema di tariffazione puntuale corrispettiva), con un miglioramento di oltre 2,5 punti percentuali rispetto alla situazione attuale, entro tre anni dall’affidamento del servizio ed una riduzione della quantità di rifiuto totale pro capite prodotto, fino ad arrivare a 573 kg per abitante all’anno, con un miglioramento del 3% rispetto alla situazione attuale. Da non trascurare il fatto che il costo complessivo del servizio ALA, pari a 2 milioni e 101mila euro, risulta più competitivo rispetto a quello proposto da S.I.ECO, a parità di prestazioni, che arriva a 2.793.603 di euro. Il costo totale del servizio per abitante (equivalente) potrebbe quindi scendere a 116,75 euro pro capite all’anno.
