MAGNAGO – Finisce in carcere per una condanna di pochi mesi e per un reato che si può definire minore. È successo a un cittadino di 38 anni residente a Magnago. I fatti che gli sono valsi una condanna definitiva, con relativo ordine di carcerazione, risalgono al novembre del 2017 a Seregno, dove l’uomo si rese autore del reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare.
Deve scontare una condanna definitiva di 5 mesi
In sostanza, un giudice gli aveva imposto l’assistenza ai familiari – come può essere ad esempio l’assegno di mantenimento per l’ex moglie e i figli – ma l’uomo non aveva ottemperato a questa disposizione. Di qui il processo e la condanna, a 5 mesi di reclusione, poi passata in giudicato. È raro che per simili sentenze si aprano ai colpevoli le porte del carcere: è prassi che i legali chiedano, e ottengano, pene alternative come l’affidamento a servizi sociali.
In questo caso, però, non è partita alcuna richiesta e così la giustizia ha disposto che il condannato sconti la pena dietro le sbarre. A eseguire l’ordine di carcerazione hanno provveduto ieri, lunedì 27 maggio, i Carabinieri della Compagnia di Legnano, che hanno condotto l’uomo nel carcere milanese di San Vittore (nella foto in alto).
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