Violenza di genere, a Varese tre incontri formativi per prevenire e fare rete

violenza genere varese incontri

VARESE – Tre incontri formativi incentrati sulla prevenzione e il contrasto alla violenza di genere. Si svolgeranno a Varese e sono rivolti a tutti gli operatori della rete con l’obiettivo di fornire strumenti giuridici, psicologici e operativi per migliorare il riconoscimento, l’intervento e la protezione delle donne vittime di violenza. Si parte sabato 24 maggio in Salone Estense dalle 9 alle 13. Per le due date successive – giovedì 29 maggio e giovedì 5 giugno – l’appuntamento è allo stesso orario in Sala Montanari. Gli incontri sono gratuiti, con la prenotazione richiesta scrivendo a rete.riv@comune.varese.it.

Formazione integrata

«La formazione integrata è un’azione prioritaria del progetto – sottolinea l’assessora alle pari opportunità Rossella Dimaggio – ed è in quest’ottica che si terranno i tre momenti formativi, che rientrano nel progetto di rete che ora viene rinominato “Trama – Un luogo, una rete”: un modo per ribadire ancora una volta il supporto dato dalla rete antiviolenza, costituita da legami coesi come nella trama di un tessuto, per tutelare, proteggere e sostenere le donne vittima di violenza». L’obiettivo è quello di potenziare le reti operative territoriali nelle attività di presa in carico delle donne vittime di violenza e dei figli minori, per promuovere l’adozione di una serie di azioni efficaci e mettere a sistema procedure in grado di prevenire e contrastare la violenza di genere sul territorio, dando il massimo supporto a tutti i livelli. Per i partecipanti é previsto il riconoscimento di 3 crediti formativi per gli iscritti all’Ordine degli avvocati. In fase di accreditamento il riconoscimento crediti per l’Ordine degli assistenti sociali.

Le realtà della rete

Il progetto è stato sottoscritto da Procura, Questura, Ordine Avvocati, Asst Sette Laghi, Centri Antiviolenza Felicita Morandi, Eos, Donna Sicura e Università dell’Insubria. Capofila è il Comune di Varese con l’assessorato alle pari opportunità, nella convinzione che solo attraverso un’azione sinergica si possa arginare un fenomeno così drammatico. Gli eventi rientrano all’interno del progetto “Un luogo, Una rete”, che nel nuovo logo aggiunge anche la parola Trama, che comprende in sé anche il verbo ama: un vocabolo che è anche una promessa di vicinanza alle donne che chiedono aiuto e sanno di poter contare su una rete antiviolenza coesa ed organizzata. La griglia di elementi visivi richiama la trama di un tessuto, simbolo della rete, un insieme di legami saldi, che offrono protezione e vicinanza.

Gli incontri

Sabato 24 maggio al Salone Estense l’incontro dal titolo “Trama – un luogo, una rete”. Interventi: Luana Nosetti, medico pediatra: Violenza sui minori, come riconoscerla; Fabio Spreafico e Francesca Cornacchia, medici di base: La violenza sulle donne, la prospettiva del medico di medicina generale; Camilla Callegari, psichiatra: Urla silenziose e cicatrici invisibili, segni di violenza psicologica; Paola Biavaschi, giurista: I segni della violenza, le ferite del web; Elisabetta Brusa, avvocata: Dall’ascolto alla tutela, il percorso processuale del minore vittima di violenza.

Giovedì 29 maggio in Sala Montanari incontro sul tema “Violenza di genere e suoi effetti: sulla donna, nei tribunali e nei servizi”. Interventi: Stefania Benazzi, psicoterapeuta e coordinatrice Cav Icore; Adelaide Caraci, pedagogista Comune di Varese: Violenza di genere, tra aspetti culturali e di rete. Fabio Roia, presidente del Tribunale di Milano: violenza di genere e giustizia penale – dalle recenti novità normative alla pratica; Enrica Pedrelli, psicoterapeuta, supervisora Scuola Europea di Psicoterapia Funzionale Sef e Save the Children Italia Stc: Effetti della violenza sulla donna e sulla genitorialità. Marco Grassini, assistente sociale: Violenza intima tra partner e servizi di tutela minorile, le pratiche degli assistenti sociali.

Giovedì 5 giugno in Sala Montanari l’incontro dal titolo “La violenza assistita, tra sviluppo del sé e tribunali”. Interventi: Antinea Pezzè, psicoterapeuta specializzata sul trauma: Dinamiche e impatto della violenza assistita sullo sviluppo del bambino/a. Maria Luisa Passarini, psicoterapeuta: La ripresa dello sviluppo del sé: oltre la violenza assistita. Fattori di protezione da sostenere e strumenti che coinvolgono tutti i piani del sé in evoluzione. E. Roberta De Leo, avvocata del Foro di Milano e Francesca M. Ardizzone, avvocata del Foro di Milano: Tutela integrata nei casi di violenza assistita: strumenti e strategie nei procedimenti civili e penali.

Due panchine rosse d’artista a Varese: il liceo Frattini contro la violenza di genere

violenza genere varese incontri – MALPENSA24

Visited 205 times, 1 visit(s) today