Virtus Verona-Pro Patria: 0-1. I tigrotti tornano a vincere in trasferta dopo 203 giorni

VERONA – Eureka! Alla decima giornata di campionato, la Pro Patria – in formazione ampiamente rimaneggiata – centra finalmente la prima vittoria in campionato, tornando a festeggiare in trasferta a distanza di ben 203 giorni dall’ultimo blitz, ottenuto – allora (30 marzo con gol di Alcibiade su rigore) come oggi – sul campo della Virtus Verona del patron allenatore Gigi Fresco.

Lo 0-1 con cui i tigrotti di Leandro Greco sbancano lo stadio, pardon l’impianto, “Gavagnin-Nocini” di Verona porta la firma di King Udoh, in grado al 5′ di leggere l’assist in verticale di Mastroianni, scartare il portiere scaligero e depositare in rete il gol partita. Un gol difeso a denti stretti in un primo tempo di pura sofferenza, con Rovida a parare tutto o quasi (palo sotto porta di Fabbro al 40′) e con Mastroianni a sfiorare al 35′ l’eurogol del raddoppio, negato dalla parte alta della traversa.
Ma lo 0-1 resiste anche nella ripresa, in cui la Pro – finalmente in campo con la propria gloriosa maglia – gestisce il vantaggio con maggior ordine e meno pericoli, ad eccezione della traversa su punizione centrata da Mancini al 72′. Ma al triplice fischio finale i 50 tifosi biancoblù giunti in Veneto, possono finalmente far festa.

Per il bel gioco ci sarà tempo, ma intanto la Pro Patria – pratica, pragmatica e cresciuta anche atleticamente alla distanza – porta a casa tre punti importantissimi: per la classifica (le tigri restano penultime, ma agguantano il Lumezzane a quota 7) e per il morale: del gruppo, del mister (lucido e schietto nella disamina post partita) e della piazza.

Le pagelle: Rovida mvp

Rovida 7; Reggiori 6, Masi 6.5, Motolese 6; Citterio 6 (16′st Travaglini 6), Bagatti 6, Di Munno 6.5, Ferri 6, Dimarco 6; Udoh 6.5 (16′ st Renelus 6), Mastroianni 6.5. Allenatore: Leandro Greco 6.

Il tabellino

Virtus Verona-Pro Patria: 0-1 (0-1)

Marcatore: Udoh al 5’pt

VIRTUS VERONA (3-4-1-2): Alfonso; Daffara (1′ st Patanè), Toffanin, Munaretti (35′ st Cuel); Bassi, Muhameti (18′ st Mancini), Fanini (18′ st Gatti), Bulevardi; Amadio; De Marchi, Fabbro (25′ st Pagliuca). A disposizione: Scardigno, Sibi, Cielo, Lodovici, Di Virgilio, Fiorin, Filippi, Saiani, Devoti, Odogwu. Allenatore: Gigi Fresco.

PRO PATRIA 1919 (3-5-2): Rovida; Reggiori, Masi, Motolese; Citterio (16′ st Travaglini), Bagatti, Di Munno, Ferri, Dimarco; Mastroianni, Udoh (16′ st Renelus). A disposizione: Zamarian, Viti, Aliata, Auci, Galantucci, Ferrario, Ganz. Allenatore: Leandro Greco.

ARBITRO: Leonardo Mastrodomenico della sezione di Matera (allo Stadio “Gavagnin-Nocini” di Verona (assistenti Andrea Mastrosimone di Rimini e Alfonsorocco Rosania di Finale Emilia; quarto ufficiale Alessandro Pizzi di Bergamo, operatore FVS Alessia Cerrato di San Donà di Piave).

NOTE: Giornata mite, terreno in buone condizioni. Spettatori 400 ca. Ammoniti: Motolese (PP), Reggiori (PP), Toffanin (VV), Bagatti (PP), Fabbro (VV). Calci d’angolo: 7-1. Minuti di recupero: pt 3′, st 4′.

Stra balon: Cercasi società e stampa, Raffa vive

LO STRISCIONE – C’è chi ha preferito ancora una volta guardare dall’altra parte, forse per evitare di finire nella black list. Ma fortunatamente c’è anche chi – proprio nella settimana dell’attentato intimidatorio a Ranellucci di Report, cui va la nostra piena solidarietà e stima – fa ancora della verità un dogma e della libertà di pensiero e di stampa un principio. Di fronte allo stadio Speroni in settimana è stato esposto uno striscione, a firma 1919: “Cercasi società, no perditempo”.
Un messaggio dal contenuto forte, teso (forse) a voler sbloccare una situazione che, fra l’uscente (o presunto tale) 51% e l’entrante (così almeno pare) 49%, sta diventando davvero stucchevole. Di sicuro, visto il risultato di Verona, ha portato bene.

NO STAMPA: Lo avevamo già segnalato nella sfida di cartello a Vicenza, lo avevamo osservato a Cittadella nel posticipo, ma anche a Verona la stampa bustocca – anche quella della white zone – ha marcato visita.
Ad eccezioni dei tifosi della trasmissione “Biancoblù”, le testate che abitualmente seguono le vicende tigrotte hanno preferito seguire la Pro Patria dalla tv. Un segno dei tempi che però fotografa fedelmente l’aria che si respira negli ultimi anni nell’ambiente biancoblù. A Bassi & C. – nonostante la pessima partenza mediatica – il compito di ripristinare relazioni, rapporti e immagine. Ma intanto la vittoria, attesissima, riporta un po’ di sereno.

RAFFA VIVA: Il viaggio nel segno della solidarietà e della memoria, intrapreso da alcuni ragazzi della curva della Pro Patria nel ricordo dell’amico Raffa, ha toccato le prime tappe nei Balcani, dove ha preso ufficialmente il via la realizzazione del “Centro Sportivo Raffele Carlomagno“. Fra Bosnia (Repubblica Srpska, nelle località di Kostajnica, Kozarska Dubica e Knežica), Kosovo e Metochia (Gracanica, Gornje Kushe, Novo Brdo, Draganac e Velika Hoca) la delegazione bustocca/biancoblù – cui ha preso parte anche l’Assessore Alessandro Albani – verificherà lo stato d’avanzamento degli altri progetti già avviati, con la consegna delle borse di studio dedicate a Raffaele Carlomagno. Intanto sul campo la Pro Patria ha ricordato raffa nel miglior modo possibile.

Il ProPatrione

Sulla scorta del mitico “Rompipallone” di Gene Gnocchi, dalla scorsa domenica M24 ha inaugurato la nuova rubrica sarcastica sul mondo biancoblù: il “ProPatrione” (copyright Samu). La frase cult della settimana, ovviamente in chiave ironica da leggere sempre col sorriso senza prendersela, è stata selezionata fra i commenti intercettati sui social.
Dopo una partenza col botto, con l’ironico commento di Dema sulle multe salate inflitte alla Pro Patria costate già in questa stagione la bellezza di 17.700 euro (“Il mondo gira al contrario: un tempo la società prendeva le multe per i tifosi, ora per la dirigenza“), per il secondo numero l’attenzione della settimana è inevitabilmente ricaduta sulla partita da maglia nera e da zero tiri in porta contro il Brescia. L’influencer bustocco di pubseriec Luca Gaiera ha così sintetizzato il momento dei tigrotti, sperando che sia di buon auspicio – dopo il ritorno alla vittoria esterna – anche per la vittoria casalinga che a Busto manca in campionato dallo scorso 18 aprile col Lumezzane (10 maggio considerando il playout)

Stadio Carlo Speroni: divieto di praticare il gioco del pallone

Next match: a Busto l’Ospitaletto

Dopo una lunga assenza dal calcio professionistico, l’Ospitaletto è pronto a ritornare a fare tappa allo stadio “Carlo Speroni” di Busto Arsizio. L’appuntamento è fissato per domenica 26 ottobre in via Ca’ Bianca con calcio d’inizio alle ore 17.30. Mezz’ora prima, sempre a Busto ma in viale Gabardi, prenderà invece inizio la sfida di A1 fra le farfalle della Eurotek Laica Uyba e Vallefofoglia. E per non farci mancare niente anche la Futura giocherà alle 17 a Castellanza. Una sovrapposizione di calendari da approfondire per tempo e, ove possibile, da evitare, per non penalizzare gli sportivi bustocchi. Per la serie… i famosi dettagli

Chieri-Uyba: 3-0. Farfalle a secco, apprensione per Capitan Boldini

Virtus Verona Pro Patria – MALPENSA 24
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