Vuelta 2024, a Villablino è un Groves in formato super: in volata regola Van Aert

Dopo solitarie e sprint ristrettissimi, una volata torna a decidere una tappa alla Vuelta a España 2024: la 14^ frazione, la più lunga coi suoi 200,5 chilometri da Villafranca del Bierzo all’inedito traguardo di Villablino, è dominio di Kaden Groves (Alpecin Deceuninck) che la lancia ai -150 metri e riesce a tenersi dietro Wout Van Aert. Terzo Corbin Strong (Israel Premier Tech) e in top-10 troviamo anche Filippo Baroncini della UAE.

La cronaca

Trattandosi di una giornata interlocutoria tra l’Ancares di ieri (venerdì 30 agosto) e il Cuitu Nigru di domani, i due GPM non eccessivamente impegnativi di giornata chiamano a raccolta i fuggitivi. Ed ecco che nella prima ora di gara vengono macinati cinquanta chilometri e la fuga si forma dopo numerosi tentativi. L’attacco che trova spazio è quello di sei corridori: Jhonatan Narvaez (Ineos Grenadiers), Xandro Meurisse (Alpecin Deceuninck), Marco Frigo (Israel Premier Tech), Victor Campenaerts (Lotto Dstny), Harold Tejada (Astana) e il più giovane atleta in gara Isaac Del Toro (UAE).

A fare l’andatura nel gruppo delle restanti 143 unità (stamattina si è ritirato Ruben Fernandez della Cofidis, ieri fuggitivo ma stamattina positivo al Covid) è la Visma Lease a Bike della maglia verde e a pois Wout Van Aert, col tandem Gesink-Affini in testa. E non è un ritmo di poco conto, dato che la media oraria si attesta sui 47 km/h. Si attesta invece sui due minuti il gap fuga-gruppo sul puerto de Cerredo, mentre la situazione inizia a evolvere sulla lunghissima ma pedalabile salita di Leitariegos, al confine tra provincia di Leon e regione delle Asturie.

Giusto un paio di chilometri all’insù e Del Toro, Campenaerts e Meurisse (che in precedenza si è tolto lo sfilzio di transitare in testa a Cerredo e poi allo sprint intermedio di Cangas del Narcea) si rialzano, lasciando un terzetto al comando. Via via che da dietro si avvicinano, su spinta ora di Cian Uijtdebroeks e Steven Kruijswijk, Tejada si defila e lascia andar via Narvaez e Frigo. L’ecuadoriano del team Ineos ben presto va da solo, ma ai -19 dall’arrivo (-3 allo scollinamento) viene riassorbito pure lui.

Van Aert in vetta

In vetta Van Aert scatta a prendersi altri dieci punti nella graduatoria degli scalatori, mentre il suo rivale in tal senso Marc Soler (indossatore “in prestito” dei pois blu) si sfila in coda per risparmiare energie in vista dei prossimi giorni di più alta montagna. In discesa un problema meccanico costringe Primoz Roglic a montar sulla bici di Dani Martinez e riesce a rientrare grazie all’aiuto di Giovanni Aleotti e al rispetto da parte degli avversari che non accelerano. Si fila veloci verso l’epilogo descritto in apertura di articolo, con Groves che sfrutta appieno il treno magistrale del suo team e si porta a 109 punti di ritardo da Van Aert nella classifica a punti.

da tuttobiciweb

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