Uno schieramento di sicurezza maggiore di quello del vertice Nato 2022. Sarà una Madrid blindata a ricevere domenica 14 settembre la frazione conclusiva della Vuelta a España numero 80.
Sicurezza speciale
La Guardia Civil ha predisposto un rinforzo di 400 agenti oltre a quelli che normalmente seguono la corsa, mentre sono 1.100 gli agenti in più messi sul campo dalla Policía Nacional attraverso la Brigada de Seguridad Ciudadana, Unidad Especial de Subsuelo, che già da oggi è in azione per controllare tutto il percorso, Unidad Especial de Guías Caninos, la Unidad de Prevención y Reacción; la Brigada Móvil; droni e antidroni e un elicottero. Lo scopo è quello di garantire la sicurezza della corsa e degli spettatori ma anche il diritto legittimo a manifestazioni pacifiche. Questo perché, come ha affermato Francisco Martín Aguirre, delegato del governo spagnolo nella Comunità di Madrid “la Spagna può essere considerato il Paese leader nella lotta al genocidio del popolo palestinese”.
Il percorso
La partenza della tappa sarà da Alalpardo, quindi 47 km in linea prima del passaggio sul traguardo in Plaza de Cibeles (Paseo del Prado). I corridori dovranno quindi percorrere 10 giri da 5,9 km prima dello sprint finale.
I favoriti
Il belga Jasper Philipsen è il grande favorito e, dopo Guijuelo, punta dritto al poker di vittorie. Il danese Mads Pedersen, in maglia verde di leader della classifica a punti, sarà il suo grande rivale. Però sarebbe bellissimo che a spuntarla fosse un vecchio campione: Elia Viviani.
La 20a tappa – Ordine d’arrivo e classifiche
