Festival Jumbo sul Tourmalet. Lo squadrone olandese ha messo in campo tutta la sua artiglieria e ha sbaragliato il campo in una delle frazioni più attese della Vuelta. Jonas Vingegaard ha messo la sua firma di campione assoluto conquistando il prestigioso successo su una delle vette mitiche del ciclismo mondiale.
Impressionante la superiorità della Jumbo Visma, con il grande lavoro di Kelderman sulla saliata finale, l’attacco di Vingegaard a 8 km, il controllo a uomo di Roglic su Ayuso e Kuss su Mas. Poi a un chilometro dal traguardo, con Vingegaard ormai lanciato, lo scatto di Kuss che ha recuperato terreno e ha difeso alla grandissima la sua maglia rossa. E per completare la festa, ecco lo scatto di Roglic che negli ultimi metri ha superato Mas e i giovanissimi Ayuso e Uitdebroeks. Gli altri, da Lan da e Vlasov in poi, tutti più lontano.
Subito dopo il traguardo, abbraccio a tre per i calabroni gialloneri e sorrisi sul volto di tutti e in particolare di Kuss.
IL CROLLO
Mancavano ancora 90 chilometri al traguardo, si era sull’Aubisque – prima salita di giornata – quando Remco Evenepoel ha perso le ruote del gruppo dei migliori, subito dopo che Almeida aveva fatto altrettanto. Il campione belga, attorniato dai suoi compagni di squadra, ha continuato a lottare ma chilometro dopo chilometro il suo distacco è andato aumentando fino a prendere dimensioni clamorose, arrivando sul traguardo con un ritardo di 27’05” insieme ai suoi compagni di squadra. Una sconfitta durissima, per Evenepoel, che deve mettere da parte i sogni di gloria per questa Vuelta (su cui aveva puntato molto dopo il ritiro dal Giro per Covid) ma che sarà anche costretto a rivedere i progetti per il futuro, soprattutto per quel che riguarda i Grandi Giri. Per misurarsi con i migliori del mondo, è evidente, gli manchi ancora qualcosa.
Tra i big di classifica saltano anche Lenny Martinez e Joao Almeida.
Vincere tutti e tre i Grandi Giri quest’anno per la Jumbo – dopo il Giro con Roglic e il Tour con Vingegaard – può quasi considerarsi fatta, bisognerà capire a chi toccherà dei tre.
Domani è in programma la quattordicesima tappa, la Sauveterre-de-Bèarn – Larra-Belagua di 156,5 km, seconda e ultima giornata pirenaica.
Articolo a cura di Tuttobiciweb.it
