“Sono ancora competitivo e corro in una squadra straordinaria”. Elia Viviani lo afferma con orgoglio. In inverno le squadre italiane non solo non lo hanno voluto. Lo hanno trattato male. E qui alla Vuelta sta dimostrando che in questo ciclismo lui ha ancora spazio. “Ovviamente mi dispiace per il declassamento di ieri a Saragozza. Però mi tengo stretto la performance. Quello sul traguardo è un secondo posto che vale e che mi rimane”.
Grande squadra
“La mia Lotto ha fatto un lavoro fantastico per me. Erano anni che non avevo un team così. I ragazzi sono stati veramente perfetti. Ho sbagliato a non andare subito a sinistra. A me un secondo posto o meno non cambia il palmares ma ci tenevo per la squadra. Tornare a mani vuote mi spiace”.
Inverno difficile
“E’ stato un inverno difficile e mi sono mosso anche in prima persona per trovare squadra. Con Stephane Heulot (il team manager Lotto, ndr) invece l’accordo è stato trovato facilmente. Qui la squadra crede in me. Mi spiace solo non essere arrivato prima in questo team. Era una cosa di cui avevo bisogno. Mi mancava da parecchio tempo”.
Sguardo al futuro
“Ci sono, sono ancora competivo e finché lo sarò voglio andare avanti a correre. Intanto penso già alla volata della 19a tappe e a quel fantastico arrivo di Madrid. La strada per arrivarci è ancora lunga ma io ci sarò”.
