Che peccato Elia! Viviani a Saragozza sfiora la clamorosa vittoria nella 8a tappa della Vuelta a España. Il campione veneto sul traguardo s’inchina solo al belga Jasper Philipsen, prima maglia rossa di questa corsa e miglior velocista al mondo. Elia però per contenere il ritorno di Philipsen si sposta verso sinistra. Movimento d’esperienza, da pistard, ma eccessivo. Declassato dalla giuria, che lo ritiene scorretto, al 105° posto. E mentre la decisione prende forma, in zona bus, alla richiesto di informazioni, il suo team, Lotto, cerca, con bugie, di occultare l’accaduto. Perché poi? Il ciclismo del resto è cambiato, tranne che nel raccontare menzogne su tutto. Regnano ancora i sorrisetti e quel tentativo di considerarsi furbi. Di prendersi gioco degli altri.
Lavoro superlativo
Eppure quella di Elia, al netto della scorrettezza, è stata una bella volata. Ha commesso un solo errore, al momento di lanciare lol sprint. Elia esce a destra, invece che puntare a sinistra verso le transenne. ed è da quel lato che arriva il belga. Prima la sua Lotto gli aveva fatto un servizio superlativo per portarlo in volata. Un lavoro che Elia ha cercato di finalizzare lottando come un puma ferito per tenere la posizione nel velocissimo finale.
Dente avvelenato
Ha il dente avvelenato il campione olimpico di Rio e vedere che la vittoria gli sta sfuggendo di mano lo induce a sbagliare. Quest’inverno Viviani non riusciva a trovare squadra tanto che si è mosso persino in prima persona per accasarsi. È stato respinto, anche male, dalla Polti e dalla Csf. Si è sentito offeso, umiliato. Così, trovata una maglia in Belgio, alla Lotto, è ripartito con più grinta che mai. Del resto Viviani è un corridore che, contrariamente a molti altri, ha sempre saputo tirare fuori tutto quello che aveva a disposizione. Con la determinazione e la dedizione è andato persino oltre le possibilità che il talento sembrava concedergli.
Telenovela Ayuso
Proseguono intanto le chiacchiere sul futuro di Juan Ayuso, che dopo il trionfo di ieri a Cerler, si è lasciato staccare ancora. Corre, e e usa la corsa per allenarsi, con in testa il mondiale in. Ruanda. Percorso tra l’altro che si addice molto. In molti lo danno sicuro corridore della Lidl-Trek nella prossima stagione. Dal suo entourage, però, arriva una versione completamente diversa: “Nessuna novità. Juan ha il contratto e non si muove dalla Uae”. Di certo, almeno per il momento, Mauro Gianetti general manager del team emiratino, tiene la porta chiusa ermeticamente. Fino a fine stagione non ne vuole neppure sentire parlare.
Tiberi, altra giornata no
Assieme ad Ayuso oggi si è staccato Antonio Tiberi. Florencio, il suo direttore sportivo, parlando della tappa di ieri, quando Antonio ha subito un tremendo k.o. da 15’, ha detto che si è trattato di “pajara”. Una cotta. Per il momento non si capisce se il ritardo di oggi sia una scelta tattica, magari per giocarsi nei prossimi giorni la possibilità di conquistare una tappa, o dovuto solo alla condizione fisica. La sua Bahrain si consola con la maglia rossa sempre sulle spalle del norvegese Traen. Tra i big classifica invariata.
Il video di Philipsen dopo la vittoria
La 8a tappa – Ordine d’arrivo e classifiche
