VARESE – Un brano-manifesto del disco e del mondo di Loste: dissacrante ma vulnerabile, comico e tragico, capace di trasformare la sconfitta emotiva in una dichiarazione di (auto)ironia esistenziale. Con un mix tra provocazione e malinconia il cantautore di Varese, che venerdì 18 luglio sarà tra gli artisti sul palco alla prima serata del festival WoodinStock, a fine giugno ha pubblicato il nuovo singolo “Le bionde fanno male”, quinta anticipazione dell’album d’esordio in uscita il prossimo ottobre per Fiabamusic.
Assenza sentimentale ed eccesso autodistruttivo
Dopo l’introspezione inquieta di “Judy” e le derive pop punk di “A-a-amici gatti”, questo pezzo alza ancora l’asticella del contrasto stilistico e tematico: un’allegra sbronza musicale che nasconde il peso di una delusione amorosa. Il protagonista, lasciato da una “bionda”, si rifugia nelle “bionde” liquide, passando da un’assenza sentimentale a un eccesso autodistruttivo. Il brano composto dal musicista, e prodotto da Antonio “Aki” Chindamo, cavalca le atmosfere calde del reggaeton solo per affondare subito dopo nei tratti più rabbiosi del punk rock.
«“Le bionde fanno male” – ha spiegato Stefano Morandini – è la prima canzone che ho scritto per questo album. Al momento non sapevo nemmeno che avrei scritto un album, in realtà, perché il sentimento di delusione per una storia finita, l’abbandono degli amici e qualche bicchiere di troppo mi avevano veramente portato fuori dal seminato. Solo poco tempo dopo mi sono reso conto che avevo tirato fuori quello che avevo da dire in merito a queste storie, in primis grazie a questa canzone ma poi, in maniera diversa, anche con gli altri brani. Devo ringraziare il cielo di essere stato mollato male, altrimenti non avrei mai scritto niente».

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