VARESE – Un presidio sotto la pioggia battente all’esterno dell’Itet Daverio Casula Nervi di Varese. Si è svolto stamattina, martedì 15 aprile: ad organizzarlo il Movimento 5 Stelle, presente con gli esponenti locali e l’europarlamentare Gaetano Pedullà. Tra i partecipanti anche rappresentanti di Anpi provinciale, Rifondazione comunista e le associazioni di Rete Varese senza frontiere.
«Estremismi fuori da scuola»
Ad aprire il presidio la rappresentante del gruppo territoriale di Varese Francesca Bonoldi. «Siamo qui per riaffermare che le scuole come le piazze possono e devono essere luoghi di confronto, anche politico, ma di dialogo civile, dove sia bandito ogni sterile estremismo e non vi sia spazio per azioni ed espressioni che si pongano in contrasto con i principi di libertà alla base della nostra Costituzione». A entrare nel dettaglio il referente territoriale del Network Giovani del M5S Francesco Pio Miceli. «Nell’istituto da un paio d’anni si stanno verificando gravi episodi riconducibili alla presenza di frange di estrema destra: si parte da una minaccia a un docente e si arriva a far entrare un esponente di Casapound all’interno dell’istituto per relazionare a studenti in soggezione. Questo è inaccettabile».
L’intervento dell’europarlamentare
«La nostalgia di pulsioni fasciste, così come l’avanzata di ogni autoritarismo, non accade all’improvviso, ma giorno dopo giorno con piccoli gesti, piccoli passi – ha commentato Gaetano Pedullà – per questo abbiamo dato importanza come Movimento Cinque Stelle alla denuncia presentata dal nostro attivista su episodi e intimidazioni avvenute anche all’interno del mondo scolastico a Varese. C’è un’onda nera che attraversa l’Europa e il mondo, tenere un faro acceso è estremamente importante per ogni cittadino».
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5 stelle estrema destra scuola – MALPENSA24
