Busto, centri estivi: non c’è l’accordo con le educatrici. E in giunta è scontro

BUSTO ARSIZIO – Centri estivi comunali, è scontro in giunta e con le educatrici. La proposta dell’amministrazione comunale, elaborata dall’assessore alle politiche educative Daniela Cerana, punta a chiedere più ore e una settimana di attività anche nel mese di agosto, ma in giunta l’assessore al personale Mario Cislaghi storce il naso mentre le educatrici hanno detto “no” alle nuove condizioni prospettate.

Il “classico” di ogni estate

Un film già visto. Sono anni ormai che ad ogni inizio di estate la questione delle educatrici comunali nei centri estivi del sistema 0-6 anni da attivare nel periodo di chiusura delle scuole materne e degli asili nido di competenza comunale (per le materne statali c’è una gara in fase di assegnazione per il centro estivo), torna a galla tra polemiche e tensioni. Già a gennaio le RSU avevano sollecitato l’avvio di una trattativa, invocando una prospettiva almeno triennale, per evitare di arrivare sempre all’ultimo momento: invece anche quest’anno ancora non c’è un accordo sindacale per definire le condizioni di impiego delle educatrici. Impiego su base volontaria, visto che i centri estivi sono fuori dal calendario scolastico.

Educatrici di traverso

Alla richiesta di una maggiore disponibilità di ore, inclusa la prima settimana del mese di agosto (normalmente esclusa, ma a quanto pare già prospettata ai genitori, che in questionario sui centri estivi avevano ovviamente espresso grande adesione all’eventualità di un prolungamento del servizio), l’assemblea convocata dalle organizzazioni sindacali avrebbe sancito all’unanimità lo stop delle educatrici alla proposta di palazzo Gilardoni: rimane la disponibilità a svolgere l’attività dei centri estivi ma alle condizioni dello scorso anno. Ed è su questo punto che l’assessore avrebbe ventilato la possibilità di esternalizzare il servizio alle cooperative, un’opzione che però alzerebbe la tensione con il personale comunale, e che il delegato alla partita Mario Cislaghi non vedrebbe di buon occhio. «Ci vuole buon senso» avrebbe invocato in giunta.

Resa dei conti in vista

Le rappresentanze sindacali dei dipendenti comunali, o meglio la maggioranza delle RSU, ha indetto per martedì mattina, 14 giugno, una conferenza stampa a palazzo Gilardoni per esporre la propria posizione in merito alla vicenda, mentre è atteso per mercoledì 15 un incontro tra gli assessori coinvolti e i rispettivi dirigenti per sciogliere i nodi e arrivare ad una soluzione condivisa, come auspicato dal sindaco Emanuele Antonelli. Si riuscirà a trovare un accordo o sarà la resa dei conti?

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