VARESE– Si è svolto ieri presso l’aula magna dell’Università dell’Insubria la lezione del corso di formazione specialistica in Medicina generale a cui sono iscritti oltre 100 specializzandi suddivisi nei tre anni di corso. Sono intervenuti il Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali della Lombardia, Emanuele Monti, il direttore generale dell’ATS Insubria, Lucas Gutierrez, e i direttori generali dell’ASST Sette Laghi, Valle Olona e Lariana.
Basta numero chiuso
«Nella doppia veste di presidente della Commissione regionale competente sulla Sanità e di relatore della riforma – ha dichiarato il consigliere Monti – ho raccontato agli oltre cento ragazzi iscritti il percorso legislativo che sta portando risorse ed iniziative positive per i medici di famiglia come la realizzazione degli ambulatori sociosanitari territoriali, l’istituzione del comitato di coordinamento sulle cure primarie, a più risorse per la medicina di gruppo e la possibilità di aumentare il proprio massimale soprattutto per gli scritti al terzo anno di corso».
Molti gli spunti emersi che «confluiranno in un documento che intendo portare nelle sedi istituzionali regionali e nazionali affinché si possano trovare soluzioni tempestive ai problemi che gli specializzandi lamentano da troppo tempo».
Infine Monti ha ribadito la necessità di «superare il numero chiuso per l’accesso alla facoltà universitaria di Medicina. I nostri ragazzi hanno bisogno di dimostrare nei fatti il proprio valore e non tramite un quiz a mo’ di lotteria. Dobbiamo metterli nelle condizioni di rimanere in Italia e sviluppare la propria carriera nel loro Paese d’origine e il numero chiuso è il principale ostacolo che trovano all’inizio del percorso formativo. Rimettiamo al centro la competenza, questo dev’essere l’obiettivo».
