LONATE POZZOLO – La copertura del campo da bocce a Lonate Pozzolo non è in regola? Lo deciderà il giudice. L’associazione anziani (Ancescao) ha trascinato il Comune al Tribunale amministrativo regionale. L’obiettivo è chiedere l’annullamento dell’ordinanza per la rimozione della struttura a chiusura del rettilineo di gioco realizzato all’interno dell’area comunale di via Madonna.
La rimozione della copertura
Sarà scontro legale. In ordine: l’associazione ha fatto ricorso al Tar per «l’annullamento, previa sospensione, dell’ordinanza e di tutti gli atti a tale documento preordinati, antecedenti connessi coordinati e conseguenti», si legge nella delibera di giunta. Ma anche per «la condanna del Comune di Lonate Pozzolo al risarcimento dei danni». Il riferimento va all’ordinanza emessa dal responsabile dell’ufficio Gestione Territorio per la rimozione della copertura del campo di bocce, che si trova in un’area di proprietà del Comune. Questo perché «realizzata in assenza sia dell’autorizzazione dell’ente proprietario dell’area, sia del titolo abilitativo e della relativa autorizzazione paesaggistica».
Il bilancio partecipato
E dire che il campo da bocce è stato realizzato grazie al bilancio partecipato, che nel 2021 ha premiato l’associazione anziani con 30mila euro. Una volta terminati i lavori, c’è stata l’inaugurazione lo scorso ottobre alla presenza delle autorità comunali. Ma nessuno si è reso conto della possibilità che l’impianto a copertura del rettilineo di gioco non fosse a norma. Va detto che la cifra messa a disposizione dal bando è stata «interamente utilizzata per fare il campo», precisa il presidente di Ancescao, Giovanni Desperati. «La copertura, invece, l’abbiamo realizzata con risorse nostre». Ora è stata smontata.
La posizione di Ancescao
Di contro, è chiara la posizione dell’associazione e del legale che la rappresenta. «Si tratta di una struttura smontabile, motivo per cui non è soggetta a nessuna concessione», precisa Desperati. Ma toccherà al giudice stabilirlo. Nel frattempo, non nasconde l’amarezza di quanto sta accadendo a una realtà che conta oltre 900 iscritti, molto attiva sul territorio e a costante sostegno della comunità. Ne ha ricordato alcuni esempi: l’impegno per aiutare le fasce più in difficoltà in servizi di ogni genere o per gli spostamenti, ma anche l’organizzazione delle gite che offrono un momento di sfogo ai soci. In sintesi: «Noi non rubiamo a nessuno, creiamo atmosfera sociale».
