GERMIGNAGA – «Abbiamo perso soldi e casa». Ha ripercorso davanti ai giudici del Tribunale di Varese l’intera vicenda una delle due vittime (sono marito e moglie oggi ha parlato il marito) della tentata estorsione sul mutuo della casa che vede a processo un luinese di 44 anni, assistito dall’avvocato Corrado Viazzo.
L’accusa di tentata estorsione
La parte offesa è stata ascoltata oggi, giovedì 13 aprile. Secondo l’accusa si tratterebbe di una tentata estorsione da 30mila euro, con “rapimento” di documenti e minacce telefoniche alle vittime. L’imputato è accusato, con altri complici di nazionalità albanese, uno dei quali individuato dagli inquirenti ha seguito un diverso iter processuale, di aver orchestrato un raggiro, culminato in una tentata estorsione da 30 mila euro ai danni di una coppia di Germignaga.
I documenti falsi
Una vicenda complessa che vede il luinese nel dicembre del 2019 presentarsi alla coppia quale consulente immobiliare per una società svizzera con sede a Lugano. Marito e moglie stavano cercando di ottenere un prestito da una banca italiana. Il 44enne si offre dunque di fornire loro un falso permesso di soggiorno di lavoro svizzero, che avrebbe agevolato l’ottenimento del mutuo. Marito e moglie forniscono al luinese la documentazione richiesta ma hanno poi un ripensamento: non vogliono produrre documenti fasulli e dunque abortiscono l’operazione prima che venga messa in atto.
Denunciamo alla Finanza
A quel punto sarebbe scattato l’inganno. La coppia chiede la restituzione dei documenti consegnati e si sente rispondere che questo è impossibile in quanto il tutto era già stato consegnato a un misterioso vittima di un ancor più misterioso furto con saccheggio di tutto il materiale in possesso del professionista. Il quale avrebbe anche ricevuto delle telefonate con richiesta di pagamento di riscatto in denaro per vedersi restituire il maltolto.
Vicenda anomala
Non è finita. La coppia inizia a ricevere telefonate con richiesta di pagamento di 30mila euro per vedersi restituire i documenti con minaccia, in caso contrario, di denuncia alla guardia di finanza. L’avvocato Viazzo parla di vicenda quanto meno anomala e da chiarire visti i chiaro scuro che permeano il racconto.
