BUSTO ARSIZIO – Gli studenti della Scuola secondaria di primo grado “Fabrizio Prandina”, dell’Istituto Comprensivo “Nicolò Tommaseo” di Busto Arsizio hanno conseguito la Patente di Smartphone. Una risposta ai fenomeni della cyberstupidity e del cyberbullismo, in un progetto nato per applicare la legge voluta dalla senatrice Elena Ferrara per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo.
La cerimonia

Ieri, 17 maggio 2023, le docenti Ornella Magnani e Stefania La Morella della scuola “Prandina”, e le signore Chiara Lepore (presidente) e Marta Zandomeneghi (consigliere) del Consiglio d’Istituto del Comprensivo “Tommaseo”, hanno accompagnato una rappresentanza degli studenti a Varese, al Salone Estense, per la cerimonia di consegna della “Patente di Smartphone” conseguita dalle classi prime della “Prandina”. Entusiasta per l’obiettivo raggiunto il dirigente scolastico, prof. Cristina Parisini, che ringrazia gli studenti e le loro famiglie per l’impegno e collaborazione e ancora il personale scolastico e le istituzioni pubbliche e promotrici dell’iniziativa.
Le presenze
L’evento si è svolto alla presenza del prefetto Salvatore Rosario Pasquariello, della senatrice Elena Ferrara e del dirigente dell’ufficio scolastico territoriale di Varese Giuseppe Carcano. Ha rappresentato l’amministrazione comunale di Busto Arsizio, l’assessore alle politiche educative Daniela Cinzia Cerana. Ha presieduto e moderato l’evento la prof. Cristina Boracchi, preside del Liceo “Crespi” di Busto Arsizio che è istituto capofila della rete nazionale che ha realizzato la “Patente di Smartphone”.
