LONATE POZZOLO – “Lonate Pozzolo deve continuare ad essere attrattiva”. Fabrizio Iseni, presidente della Fondazione Iseni y Nervi, che fa capo agli Istituti di Ricovero e Cura, pone un punto fermo sulla polemica nata all’indomani della Color Town, manifestazione che ha letteralmente “colorato” il borgo, seminando inequivocabili segni del passaggio dei partecipanti: i rifiuti in piazza del Mercato, sporcizia e disagi. E scambi di accuse tra la precedente e l’attuale amministrazione, e proteste degli ambulanti costretti alla vicinanza con scarti maleodoranti e con la polvere colorata lasciata dappertutto. “Fino al punto da limitare l’accesso dei clienti” sottolinea qualcuno di loro. “Bella la festa, ma poi bisogna pulire” incalzano le opposizioni di Uniti e Liberi.
Iseni butta acqua sul fuoco. E a dimostrazione dell’intento pacificatore e promozionale per la “sua” Lonate annuncia: “La Fondazione si farà carico delle eventuali sanzioni amministrative elevate agli organizzatori per l’abbandono dei rifiuti e per le strade sporche”. Detta in chiaro, metterà mano al portafoglio e pagherà le multe.
Un gesto che mette in luce lo spirito identitario e la volontà di essere presenti in modo concreto alla vita sociale lonatese. “Manifestazioni come quelle della scorsa settimana – sono parole del presidente Iseni – hanno un indiscusso valore. Da parte mia esprimo un plauso sia alla passata amministrazione sia all’attuale per quanto hanno fatto e per quanto potranno fare a favore della nostra comunità anche con questo tipo di eventi. Al di là di ogni polemica e con l’obiettivo di riqualificare sempre più, con iniziative di richiamo, aggregative e con atti concreti, l’immagine di Lonate Pozzolo”.
