LONATE POZZOLO – In perfetta coerenza con lo scontro in consiglio comunale del 19 maggio 2021, a ruoli invertiti il centrodestra tornato al governo di Lonate Pozzolo ha deciso che lo skate park in via Montello non si farà più. E l’ex maggioranza di Uniti e Liberi, che negli ultimi due anni di mandato non era riuscito a realizzarlo lasciando così la facoltà ai nuovi inquilini del Palazzo municipale di cambiare idea, non ci sta e va alla carica della nuova amministrazione Carraro.
Utile per chi?
«La decisione di non realizzare lo skate park nel parco di via Montello, una richiesta espressa dai membri del Consiglio Comunale dei Ragazzi qualche anno fa e già approvata dalla precedente amministrazione, è un ulteriore segno della mancanza di attenzione verso i desideri e le necessità dei giovani cittadini», afferma in una nota il gruppo guidato dall’ex sindaco Nadia Rosa.
L’attuale assessore ai Lavori pubblici Gennaro Portogallo ha infatti dichiarato nel Consiglio Comunale del 31 luglio che lo skate park non verrà realizzato perché non è ritenuto utile. «Ma utile per chi?», tuona la minoranza di Uniti e liberi. «Senz’altro lo sarebbe per i ragazzi che attendevano da tempo l’opportunità di avere uno spazio dedicato alle proprie passioni e interessi. Questa decisione è un colpo duro per la partecipazione civica e per la fiducia nelle istituzioni soprattutto dei più giovani, le cui aspettative di nuovo vengono svilite e le richieste ignorate».
Il secondo no
Dopo la bocciatura della mozione riguardante lo screening odontoiatrico, secondo il gruppo di Rosa «L’amministrazione del “non fare” continua a dimostrare mancanza di sensibilità nei confronti delle fasce d’età più giovani, da quelle dell’infanzia ai ragazzi un po’ più grandi». E conclude: «Del resto, l’amministrazione Carraro ha dimostrato questa preoccupante mancanza di progettualità e attenzione per i giovani e i loro bisogni fin dall’inizio del mandato. Durante il primo Consiglio Comunale di insediamento la risposta altezzosa della Sindaca alla denuncia del consigliere Alice Sangaletti che sottolineava come nel programma amministrativo mancasse totalmente ogni riferimento ai giovani e alle loro necessità, è emblematica di una visione miope e di un atteggiamento distante verso la gioventù. La sindaca aveva infatti risposto in modo tronfio che nonostante nel suo programma elettorale non ci fossero riferimenti ai giovani, loro erano stati comunque votati».
