OGGIONA CON SANTO STEFANO – I baschi rossi entreranno presto in azione a Oggiona con Stefano per aiutare i cittadini a riprendersi i boschi che costeggiano la nuova ciclopedonale, diventati a due passi dal municipio un vero e proprio punto strategico dello spaccio di sostanze stupefacenti. Lo fa capire l’onorevole Stefano Candiani (Lega), 16 settembre, al termine di un sopralluogo effettuato questa mattina.
Inasprire il quadro penale
Interpellato da Mario Cervini, componente del direttivo provinciale della Lega e residente a Oggiona con Santo Stefano, il parlamentare è da mesi impegnato su questa partita ed è stato uno dei principali artefici dell’arrivo in provincia di Varese degli squadroni di cacciatori di Sardegna, Calabria, Sicilia e Puglia dell’Arma dei carabinieri. La loro azione ha permesso di smantellare bivacchi, di sgominare diverse bande di spacciatori e di ripristinare la legalità in più punti. «Fino a quando non si aggraverà il quadro penale, facendo in modo che non venga frustrata l’attività di carabinieri e poliziotti che oggi vedono rilasciare a piede libero chi spaccia subito dopo la denuncia, l’unica leva che abbiamo per espellere il crimine dal territorio è aumentare la pressione delle forze dell’ordine».
Baschi rossi in azione
In questo senso l’attività dei baschi rossi è stata efficace e, fa capire l’onorevole, continuerà nelle prossime settimane toccando non soltanto Oggiona con Santo Stefano ma anche i luoghi considerati ancora come i più sensibili sul territorio provinciale: Bardello, Biandronno, Valcuvia, Mercallo, Parco Pineta. «Ho parlato con il nuovo comandante provinciale dei carabinieri Marco Gagliardo condividendo impressioni e strategie di intervento», rende noto Candiani. «Ho avuto l’ennesima dimostrazione che i carabinieri ci sono e che non hanno alcuna intenzione di fare un passo indietro. Per contrastare lo spaccio nei nostri boschi non possono esserci punti di flessione e per questo mi rivolgo ai sindaci chiedendo loro di essere parte attiva collaborando insieme per allontanare queste presenze dai loro paesi».
