In Trentino, la Val di Fiemme è conosciuta anche con un altro nome: la Valle dell’Armonia. Questa splendida valle ricoperta da foreste di conifere, corre lungo il torrente Avisio e si distende tra i 1.200 e i 2.200 metri di quota fra due parchi naturali, quello di Paneveggio Pale di San Martino, con la sua riserva di cervi, e quello del Monte Corno con le più varie specie di volatili. Adagiata tra le Dolomiti del Trentino Patrimonio UNESCO, la Val di Fiemme è conosciuta in tutto il mondo per i celebri abeti rossi di risonanza, prediletti un tempo dal maestro Stradivari e oggi dai liutai di tutto il mondo.

La ricchezza di questa valle è dunque di colore verde: i boschi sono un patrimonio da conservare. Lo avevano capito anche 900 anni fa, quando fu fondata la Magnifica Comunità di Fiemme esattamente nell’anno 1111: ciò che sorprende è che la Magnifica Comunità di Fiemme è ancora attiva, dalla sua fondazione infatti non ha mai smesso di gestire questo incredibile polmone verde che oggi conta 60 milioni di alberi. I pendii delle montagne sono un’immensa distesa di foreste considerate tra le più belle ed estese dell’arco alpino, qui vivono in perfetta simbiosi imponenti esemplari di abete rosso che forniscono il pregiato legno di risonanza, dotato di grande elasticità, elemento che trasmette il suono. I canali linfatici degli abeti rossi sono come minuscole canne d’organo che creano risonanza: per questo motivo il loro destino è diventare violini, viole, chitarre e altri strumenti a corda.

Gli alberi vengono abbattuti in luna calante, in autunno, quando nel tronco c’è minor quantità di linfa: gli abeti migliori si riconoscono per gli anelli di crescita molto sottili e perfettamente concentrici con fibre diritte e fini e scarsa presenza di nodi. L’occhio attento ed esperto dei forestali sceglie i migliori esemplari in questa foresta conosciuta come “Foresta dei Violini”. Su 12 mila metri cubi di legname che ogni anno si estrae dalla foresta di Paneveggio, solo una minima quantità, dai 20 ai 50 metri cubi, ha le caratteristiche per diventare strumenti musicali. Il legno è la base anche della produzione dell’azienda Fiemme Tremila, famosa per la produzione di pavimenti ed arredi in legno, secondo rigorosi criteri improntati alla biocompatibilità e salubrità. Oltre a Fiemme Tremila, le altre aziende che contribuiscono all’economia della valle, ponendo attenzione alla sostenibilità sono Starpool, azienda leader mondiale nel mondo del wellness, La Sportiva che si è conquista un ruolo di primo piano nelle calzature e nell’abbigliamento di arrampicata ed alpinismo e il Pastificio Felicetti, eccellenza del food che ha saputo andare incontro alle richieste dei consumatori più esigenti e dei professionisti della ristorazione, impastando i grani migliori con l’acqua pura di montagna.
La Val di Fiemme, intimamente legata alla sostenibilità, al bosco e al suo delicato ecosistema, ospita ogni anno il World Wellness Weekend, l’evento internazionale che promuove il benessere psicofisico come stile di vita, quest’anno il tema è stato l’impatto sostenibile delle aziende sul territorio.

Questo si traduce nel rinnovare costantemente l’impegno per un’attività imprenditoriale legata al territorio a doppio filo: da un lato sviluppare il tessuto economico della valle, dall’altro restituire alla valle stessa i benefici dello sviluppo economico, minimizzando e compensando l’utilizzo delle risorse energetiche per garantire la longevità sostenibile dei modelli economici in questo equilibrio delicato fatto di ambiente e comunità.
“La Val di Fiemme – spiega il presidente dell’Apt Val di Fiemme, Paolo Gilmozzi – non è periferia del Trentino e dell’Italia, ma una Terra Alta, nel cuore delle Dolomiti, dove società ed economia si incontrano e danno sostanza, valore aggiunto a questo legame tra uomo e natura. Il radicamento lo ritroviamo nei prodotti industriali di questa terra (legno, calzature, paste e saune), ma anche e soprattutto, nell’approccio con cui le stesse aziende affrontano il processo di produzione e le politiche della conciliazione, dell’integrazione e della sostenibilità. Questa sintesi la avvertiamo noi che ogni giorno la portiamo avanti ma anche le migliaia di turisti che ogni anno scelgono la val di Fiemme per un turismo di qualità, in armonia con il territorio”.

Un contributo importante è venuto quest’anno dalla Fondazione “Fiemme Per”, istituzione con un passaporto recentissimo ma oramai punto di riferimento che vuole restituire al territorio la capacità di dialogare e collaborare con le istituzioni pubbliche, l’università, la scuola, gli istituti di ricerca.
