Sumirago, opere pubbliche tra mutui e ritardi. La giunta: “Ecco cos’è successo”

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SUMIRAGO «Siamo colpevoli. Ma l’attenzione c’è stata»: così ha risposto l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Pasolini lunedì 16 ottobre alle domande del pubblico sui ritardi intervenuti nella ristrutturazione della scuola secondaria di primo grado di Sumirago. Si tratta di uno dei tanti temi affrontati nell’incontro con i cittadini che la giunta guidata dal sindaco Yvonne Beccegato ha indetto al circolo Acli di Quinzano per illustrare non solo le attività svolte nel primo anno di amministrazione ma anche i suoi prossimi progetti.

«La ristrutturazione si fa»

Mauro Croci e Fortunato Denti, assessori rispettivamente al Bilancio e al Patrimonio, hanno ripercorso i diversi passaggi dell’operazione: «È stato possibile fare un mutuo soltanto lo scorso dicembre. Salvo poi trovarci nei mesi dopo, per motivi contingenti, di fronte a un aumento del venti per cento nei prezzi d’appalto» e la difficoltà di reperire i materiali. Con l’aggiunta dei danni provocati quest’estate dalle intemperie, e lo spostamento d’emergenza di 77mila euro, prima destinati alla secondaria, per riparare le coperture dei plessi scolastici danneggiati. «Ci addolora, ci abbiamo messo la faccia», ha aggiunto Pasolini sull’incontro avuto a primavera, insieme all’assessore alle Politiche educative Mara Gorini, con gli studenti per parlare dei lavori: «Abbiamo chiesto al responsabile una relazione sulle ragioni di questo ritardo». Come ha però voluto ribadire Croci, ricordando che in questo caso sono stati stanziati 570mila euro, «la ristrutturazione si fa. Da metà dell’anno scorso sono stati messi sul territorio due milioni di euro, di cui quasi la metà utilizzata per la scuola».

La piazza e il poliambulatorio

Il bilancio di previsione in consiglio comunale è stato votato all’unanimità: «Un orgoglio per tutti noi, perché non era una cosa così scontata», ha osservato il sindaco, che ha riepilogato le opere realizzate e in corso, tra cui l’ultimo lotto del marciapiede di via Piave e l’intervento in via San Lorenzo, che si avvicina alla conclusione: «Un territorio come il nostro, di tredici chilometri quadrati, rischia di essere dispersivo e non c’è una piazza come luogo di incontro e socialità. Abbiamo individuato come area quella attigua al parcheggio dietro la farmacia, intraprendendo trattative con la proprietà per acquisire il lotto, ora giunte a un punto di incontro: speriamo di arrivare al compromesso entro fine anno». Sono state inoltre completate le opere idrauliche per il poliambulatorio che andrà a stabilirsi nell’attuale sede della polizia locale e predisposti i progetti di fattibilità per la palazzina della cultura all’ex asilo Rossi e una rotonda dietro il cimitero di Sumirago per rendere più sicuro il traffico del polo scolastico di via Carducci. Ci sono inoltre i 240mila euro per le Piane Viscontee, da dividersi tra tutti i Comuni che partecipano all’ecomuseo, per un primo intervento sui sentieri.

La polizia locale e la videosorveglianza

Tra i temi di spicco anche la sicurezza, con l’arrivo, entro la fine dell’anno, di un nuovo agente di polizia locale e l’aumento dei punti luce; sebbene il ministero, pur valutandolo positivamente, non abbia sostenuto il progetto per la videosorveglianza a causa dell’indice di criminalità a Sumirago vicino allo zero, sono stati comunque stanziati – ha fatto sapere Beccegato – 60mila euro per i dispositivi, con fototrappole e riconoscimento Ocr delle targhe. Per Croci «è probabile nel prossimo anno anche l’assunzione di un ulteriore agente di polizia locale», pur restando da superare la generale difficoltà a trovare personale per le pubbliche amministrazioni; come ha poi reso noto Denti, dopo il tavolo dell’anno scorso a Villa Molino l’amministrazione, che ha coinvolto quelle dei Comuni limitrofi, è stata invitata al comitato di sicurezza provinciale per affrontare il problema dello spaccio nei boschi.

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