VARESE – Pacco di Natale. «Non sono stato invitato». Non è il lamento dell’escluso, ma le uniche parole rilasciate dal commissario provinciale di Forza Italia, Pietro Zappamiglio, per spiegare la sua assenza alla cena di partito, anzi di una parte del partito, organizzata ieri sera – 14 dicembre – in un ristorante di Tradate.
Presenti e assenti illustri
C’erano quasi tutti. O meglio, c’erano tutti quelli che vogliono spodestare al prossimo congresso l’attuale commissario. E l’hanno anche voluto far sapere, tanto che alla cena è seguito un comunicato stampa ufficiale con allegata una foto ricordo. Immortalati durante il taglio della torta, ci sono Giuseppe Anselmo, il vicecoordinatore provinciale e capogruppo in provincia Simone Longhini, il vicecoordinatore regionale Giuseppe Taldone, il responsabile provinciale enti locali Rosario Tramontana, il commissario di Saronno Maria Assunta Miglino, l’esponente di Azzurro Donna Maria Elena Pellicciotta, la consigliera comunale di Gallarate Belinda Simeoni. Oltre al coordinatore regionale Alessandro Sorte. Brillava per assenza proprio Pietro Zappamiglio. Ma non solo, tra gli esclusi si possono annoverare i bustocchi in consiglio Laura Rogora (che è anche commissario cittadino) e Orazio Tallarida, il consigliere provinciale Chicco Vettori, il commissario di Gallarate Nicola Mucci, il commissario cittadino Mimmo Esposito.
A Natale… ogni scherzo vale
Proprio alla vigilia della festa che è un inno all’unità e alla bontà, Forza Italia si spacca in maniera plastica. Da una parte Pietro Zappamiglio, che proprio mercoledì ha convocato un direttivo provinciale che ha registrato diverse diserzioni. E dall’altra la cena con il vertice regionale organizzata in maniera carbonara e che ha riunito i forzisti pronti a prendersi il partito al prossimo congresso. Non è, infatti, un caso che nel comunicato diffuso dai commensali azzurri si legga di una sala colma di entusiasmo, segno di «un partito in crescita anche in provincia di Varese» e con lo scambio di auguri «che ha fatto da prologo al 2024 con l’appuntamento del congresso provinciale». Proprio a tale riguardo è emersa la precisa e ferma volontà di presentare una squadra che possa rilanciare Forza Italia.
Spaccatura su tutti i fronti
La spaccatura consumatasi in maniera eclatante con il mancato invito del commissario provinciale e anche di altri amministratori, si era già palesata, seppur in modo poco evidente, durante il consiglio provinciale di ieri sera. A Villa Recalcati si votava il bilancio e la linea del partito di Berlusconi era: «Morbidi con il presidente Magrini». E così mentre Chicco Vettori ha scelto l’assenza, Simone Longhini, che tutti dicono essere lo sfidante al congresso di gennaio, ha votato contro.
Chat roventi
Intanto, sulle chat, il caso del “togli un posto a tavola” ha scatenato più di una reazione. Inequivocabili i messaggi di chi, vedendo le foto e non essendo tra i presenti, ha prima chiesto se si trattava davvero di una cena ufficiale di Forza Italia (la risposta è arrivata con il comunicato: lo era, ndr) e poi ha commentato: «Ragazzi, non prendiamoci per i fondelli».
Intanto ci sono azzurri che già parlano di due Forza Italia. Quella del commissario Zappamiglio e quella del ristorante tradatese. Con Sorte che a quanto pare ha già deciso da che parte stare.
