MALPENSA – Lo sciopero di 24 ore programmato a Malpensa per il prossimo 8 gennaio è stato differito a febbraio. Decisiva la mediazione del prefetto di Varese Salvatore Pasquariello e del suo staff che la prossima settimana metteranno attorno a un tavolo le sigle di base (Cub Trasporti, Adl, Usb e Flai) e le quattro società di handling (Airport handling, Aviapartner, Ags e Mle) che non hanno ancora sottoscritto accordi di secondo livello per adeguare lo stipendio dei lavoratori aeroportuali al costo della vita attuale.
L’incontro in prefettura
L’incontro si sarebbe già dovuto tenere nella giornata odierna, ma a causa dell’indisponibilità a partecipare di qualche attore in gioco è stato riconvocato per la prossima settimana. Si tratta comunque di un passo in avanti verso un’apertura al dialogo che, prima dell’intervento della prefettura, non c’era ancora stata. Per questo motivo i sindacati, per voce di Andrea Orlando (Flai) giudicano «positivo riuscire ad aprire una discussione in sede prefettizia». Il muro di silenzio, insomma, è stato abbattuto. Ora attraverso la contrattazione bisogna ottenere il risultato che, secondo Renzo Canavesi (Cub Trasporti) potrà essere uno soltanto: «L’adeguamento della parte retributiva e normativa del Contratto dei lavoratori, in base alle tabelle Istat, vista l’assenza di una adeguata contrattazione collettiva nazionale». In particolare, «si chiedono correttivi relativi a un accorciamento delle tempistiche dell’innalzamento dei salari, l’elevazione della quota di arretrati, il calcolo delle maggiorazioni sulla paga reale dei lavoratori, il pagamento del lavaggio Dpi, il miglioramento della parte normativa in materia di lavoro interinale e a termine e la garanzia della contrattazione in sede aziendale delle modifiche su orari ed organizzazione del lavoro».
Stop agli straordinari
Considerato che l’incontro è già stato fissato per la prossima settimana, la prefettura ha chiesto ai sindacati un segno tangibile di responsabilità, ovvero la sospensione dello sciopero che era in calendario per l’8 gennaio. La richiesta è stata accolta, ma nel frattempo – per far capire ai datori di lavoro che non hanno intenzione di retrocedere un millimetro dalle loro richieste – è stato proclamato lo sciopero dello straordinario, per tutto il personale delle quattro aziende coinvolte nella vertenza.
