LAVENA PONTE TRESA – Si arricchisce di una nuova opera il Sentiero dell’arte di Lavena Ponte Tresa. È stata completata nelle scorse ore l’installazione della scultura donata dall’artista Massinissa Askeur all’amministrazione comunale (nella foto sopra) e posizionata nel nuovo parco Angela Rolandi.
Dal Mediterraneo al lago
L’opera, dal titolo “Tifina”, rappresenta il mondo mediterraneo con simboli di lingue estinte come il numidico, l’etrusco e il cartaginese. Nasce come dipinto e solo in un secondo momento diventa una scultura in acciaio corten. Il cerchio è l’elemento principale e rappresenta l’infinito, senza inizio né fine. Al centro una mano di Fatima che rappresenta la scaramanzia, contro il malocchio, antica tradizione mediterranea. Si può considerare quindi come un talismano che dal punto di vista esoterico va a proteggere il luogo e il popolo che la ospita.
Apertura sul confine
L’opera vuole promuove la tolleranza e l’apertura verso l’altro, con simboli che vanno dalla Giudea al deserto nordafricano e passano dalla Madonna di Fatima in Portogallo. La scultura è stata volutamente inserita all’ingresso dello stretto di Lavena, quasi ad accogliere chi attraverso il lago si avvicina a questo territorio di confine, come saluto, simbolo di accoglienza e positività. Lo scorso anno Askeur, di origini algerine e da tempo residente a Marchirolo, aveva donato a Lavena Ponte Tresa un gruppo di 20 opere.
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