VARESE – Fumata quasi bianca a Villa Recalcati: la delibera che darà avvio al procedimento amministrativo per lo sviluppo di Volandia approderà in consiglio provinciale. Con il sì di Partito Democratico, Eupolis, Forza Italia e Italia Viva e con l’astensione di Lega, Fratelli d’Italia e del consigliere di maggioranza Alberto Barcaro. Insomma, il fronte del no vira. Anche se, occorre dire, il lavoro di lima e di mediazione sul testo iniziale del dispositivo (giudicato da quasi la maggior parte dei commissari irricevibile) è stato lungo. E a questo punto efficace.
Due PD
E’ stato un parto complicato. Un braccio di ferro intenso su un progetto di grandissimo valore (economico, culturale, urbanistico, turistico). In ogni caso lo sviluppo di Volandia, argomento di cui si è parlato nella commissione di oggi (martedì 6 febbraio) incassa il voto favorevole del Partito Democratico (in dissenso con il Pd di Somma), di Italia Viva, dei civici di Eupolis e di Forza Italia che vota con Chicco Vettori.
Ora in Consiglio
Precisiamo meglio: la Commissione non ha approvato il progetto di parcheggio e albergo, bensì la delibera che avvia il procedimento amministrativo. Con tutta una serie di contrappesi che fissano paletti ben precisi. In soldoni: tutte le forze politiche sono sempre state favorevoli allo sviluppo del Parco museo del volo. Anche Lega e Fratelli d’Italia. I dubbi erano su alcuni passaggi non di poco conto. Provincia con i suoi commissari (quelli più battaglieri – Colombo, Ghiringhelli, Barcaro. Ma anche Premazzi) hanno sempre chiesto: il coinvolgimento dei Comuni interessati; l’aderenza del progetto agli strumenti urbanistici e chiarezza su una cessione di terreni inseriti nel documento originale.
Le garanzie
Passaggi che sono stati chiariti dal presidente Marco Magrini, ma anche dal dirigenti di riferimento Federici. «La Provincia di Varese quando siederà al tavolo – hanno a più riprese spiegato – porterà come posizione che l’accordo di programma si potrà chiudere solo in presenza di conformità urbanistica. Quindi tutte le proposte che verranno avanti devono essere in linea con quanto prevede lo strumento urbanistico. In caso contrario Provincia darà parere contrario».
Una volta incassate le garanzie (anche se leghisti e Fratelli hanno provato a cercare il pertugio per bocciare il documento, questa la sensazione data) il tavolo dei Commissari ha di fatto dato il via libera. E i no sono diventati voti di astensione. Ora si va in consiglio.
