Illuminazione a Busto, «mezza tragedia». Ma A2A: «Più luce? Dovete investire»

BUSTO ARSIZIO – «Poca luce in città? È la legge che lo stabilisce, e il contratto fatto con il Comune. Se volete un’illuminazione più intensa, occorrono investimenti extra». A carico del Comune. Lo hanno affermato in audizione in commissione lavori pubblici i vertici di A2A Illuminazione Pubblica, la società che da poco più di tre anni gestisce i lampioni della città. «Una mezza tragedia, soprattutto quando piove» aveva definito così, il sindaco Emanuele Antonelli, la situazione della «bassa intensità di luce percepita dai cittadini». da quando sono state installate le nuove lampade a Led.

I disservizi

A portare il tema sui tavoli della politica è stata un’interrogazione del gruppo di Fratelli d’Italia, firmata dal capogruppo Luca Folegani, per chiedere conto dei «frequenti disservizi» riscontrati. Ma è direttamente il sindaco Emanuele Antonelli a rincarare la dose: «I primi giorni di gennaio sono stati una lamentela unica. Quello che sostengono i cittadini, e che leggo sui social, è che il miglioramento sperato un po’ da tutti non viene percepito. Anche io questa svolta non la percepisco». In particolare il problema più gettonato è quello della «bassa intensità della luce – come fa notare il sindaco – in certe vie, soprattutto quando piove, è una mezza tragedia. E i cittadini ci dicono che a Milano, ma anche a Legnano, è un’altra cosa. Le aspettative erano altre».

Le risposte di A2A

Ma le risposte di A2A Illuminazione Pubblica, per voce del direttore generale Federico Mauri, sono sulla falsariga di quelle già date a settembre in conferenza stampa. Sui guasti: «La loro frequenza 12 mesi fa era tre volte quella che c’è oggi. Il mese scorso abbiamo registrato 60 guasti, che per noi rappresentano costi significativi. Perciò stiamo procedendo alle sostituzioni dei cavi che richiederanno almeno fino alla fine di quest’anno». Dunque in linea con i tempi già annunciato. E poi sul problema scottante dell’intensità delle luci: «Siamo consapevoli che la percezione è di una illuminazione non elevata, ma la norma impone dei limiti più bassi rispetto a quelli che erano in vigore quando è stato fatto il relamping a Milano. Su richiesta possiamo fare dei preventivi per un incremento dei punti luce e in certe vie si possono apportare correttivi, che hanno un costo solo energetico». In soldoni, sulla “bolletta” dei lampioni. Che però è tarata, da project financing, sui risparmi garantiti al Comune dai nuovi Led installati da A2A. «Per un effetto tangibile, servono o apparecchi a maggiore potenza o più apparecchi». E dunque, aumentare la luce richiederebbe «investimenti extra» che toccherebbe al Comune coprire rinunciando ad una parte di quel risparmio in bolletta. Anche perché A2A, chiarisce Federico Mauri, «si è assunta il rischio della manutenzione straordinaria e ha già speso un milione e mezzo in più» di quanto preventivato. «Siamo in perdita ma siamo una società seria e andiamo avanti ad investire finché non raggiungeremo il risultato per il quale ci siamo impegnati».

Commercianti in prima linea

In prima fila in sala esagonale ci sono i vertici dell’Ascom e del Comitato commercianti centro, spalleggiati dalla vicesindaco e assessore allo sviluppo economico Manuela Maffioli. Sono i negozianti i più preoccupati per la poca luce percepita in certi punti della città. «È una questione di sicurezza» incalza il presidente dell’Ascom Rudy Collini. A farsi portavoce del mondo delle “botteghe” c’è il consigliere della Lista Antonelli Matteo Sabba, che rinfaccia ad A2A una risposta «riassumibile con il detto “come spendi mangi“. Ci avete illuso di un futuro luminoso, ma dalle premesse non me lo sarei aspettato». Ma A2A insiste sul tema degli investimenti e dell’integrazione al contratto di Project financing: «La norma sui limiti di inquinamento luminoso può essere derogata dalle amministrazioni in situazioni di particolare interesse. Occorre trovare il giusto equilibrio, e sono sicuro che lo troveremo». Ma chi paga? Il Comune è pronto a fare la sua parte: «Stiamo già investendo per migliorare – assicura il sindaco Antonelli – sono già previsti interventi per rinforzare l’illuminazione in piazza Trento e Trieste, anche per il monumento e l’albero, e nella piazza di Sacconago. Il cambio di passo c’è stato, ora dobbiamo capire come arrivare ad una soluzione. Penso ad esempio ai passaggi pedonali più illuminati per la sicurezza».

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