LONATE POZZOLO – «Nel Nord-Ovest abbiamo una lista competitiva. Sono fiduciosa di potercela fare». Isabella Tovaglieri, europarlamentare uscente della Lega, nella sua intervista a Malpensa24 Web Tv, all’indomani dell’ufficializzazione della sua ricandidatura alle elezioni europee, dimostra di non aver alcun timore dell’agguerrita concorrenza che ha sia all’interno della Lega, con l’arrivo del generale Roberto Vannacci, sia fuori, in particolare con il suo concittadino Marco Reguzzoni candidato in Forza Italia.
Quando il gioco si fa duro
Il gioco si fa duro, per Isabella, che nel 2019 aveva incassato 32mila preferenze. Ma lo spirito è battagliero: «Io dopo cinque anni in Europa a combattere le politiche della maggioranza di Ursula Von der Leyen posso tornare con la stessa faccia e con la stessa coerenza a chiedere agli elettori di continuare a portare avanti le battaglie per il nostro territorio». La frecciatina è per Reguzzoni, che corre con il PPE, partito che a Bruxelles sostiene quelle che l’ex vicesindaco di Busto Arsizio da tempo ormai ha ribattezzato “eco-follie”, le direttive green sulla casa e sulle auto. «Nel PPE avrei ben altri incarichi e ruoli, ma avrei dovuto supportare e votare la follia ideologica della direttiva “Case Green”, invece ho lavorato affinché non fosse quella tegola sulla testa degli italiani che era la bozza originaria, che abbiamo smontato pezzo per pezzo».
L’intervista integrale
L’altra «eco-follia» contro cui si batte Tovaglieri è quella sullo stop ai motori a benzina e diesel: «Oggi tutti salgono sul carro di chi contesta questa folle direttiva, che è ingiusta, iniqua, illiberale ma anche nemica dell’ambiente. E poi l’auto elettrica è inaccessibile per la maggiorparte dei cittadini».
I competitor Vannacci e Reguzzoni
«Vannacci? Si scrive sulla scheda il nome della persona da cui si vuole essere rappresentati. Se non ci si riconosce nel generale, ci sono altri 19 candidati in lista – le parole di Isabella Tovaglieri a proposito del controverso candidato in ultima posizione nella circoscrizione Nord-Ovest – le sue frasi sui disabili per me sono inconcepibili, e spero che le smentite siano sincere, ma la storia della Lega su questo tema parla per sé. Siamo l’unico partito ad aver istituito il ministero della disabilità e lavoriamo concretamente per l’inclusione. Come sto facendo io con la mia richiesta al Parlamento europeo di prevedere i sottotitoli per la plenaria a favore dei sordi». E su Reguzzoni: «Contestava alla Lega di aver perso la spinta autonomista e il ruolo di sindacato del Nord e ora va in Forza Italia, uno degli alleati che cerca di mettere i bastoni alla riforma dell’autonomia» rincara la dose Tovaglieri.
