Busto, il comizio di Reguzzoni interrotto dai vigili. Niente multa ma è polemica

BUSTO ARSIZIO – Fuori programma al comizio di Marco Reguzzoni in via Milano. Arriva la Polizia locale a chiedere le autorizzazioni e il candidato di Forza Italia alle elezioni europee è costretto a interrompere il suo discorso pubblico dopo pochi minuti. Alla fine dopo le verifiche da parte degli agenti, allertati da una segnalazione, emerge che era tutto regolare. Ma il comizio ormai era finito. Ed è polemica: palpabile l’irritazione dei vertici cittadini di Forza Italia presenti alla manifestazione.

Il caso

È successo nel tardo pomeriggio di oggi, 11 maggio. Nel contesto della campagna elettorale “vintage” di Marco Reguzzoni, candidato indipendente nella lista di Forza Italia-Noi Moderati alle elezioni europee, nella via delle “vasche” del centro storico di Busto Arsizio, nello slargo all’incrocio con via San Gregorio, attorno alle 18.30 è iniziato il comizio, annunciato da giorni con gli altoparlanti in giro per la città sui camion vela. Il tempo dei saluti del segretario provinciale Simone Longhini e del commissario cittadino Laura Rogora e del primo accenno di discorso di Reguzzoni, dedicato al tema del Made in Italy, e sul posto sono arrivate due pattuglie della Polizia locale. In risposta ad una segnalazione, a quanto pare. Gli agenti hanno chiesto agli organizzatori del comizio di verificare la presenza delle autorizzazioni, tanto che Reguzzoni ha dovuto terminare in fretta e furia il suo discorso. E il comizio è durato non più di una decina di minuti.

Tutto in regola

A quel punto l’entourage del candidato di Forza Italia ha esibito la documentazione richiesta per la manifestazione, che prevedeva lo stazionamento di un camion parcheggiato tra via Milano e via San Gregorio e l’uso dell’impianto audio. Con Reguzzoni sono intervenuti anche il commissario azzurro Laura Rogora e il capogruppo Orazio Tallarida, e alla fine è emersa la piena regolarità della documentazione. E ora i vertici cittadini di Forza Italia sono pronti a chiedere un accesso agli atti per sapere chi ha fatto la segnalazione. Per capire se c’è stata qualche “manina” amica (o alleata?) che ha chiamato la Polizia locale per mettere i bastoni tra le ruote della campagna elettorale di Forza Italia.

L’episodio di Malnate

Curiosamente nella mattinata di oggi Marco Reguzzoni era stato protagonista di un episodio analogo mentre era in visita al gazebo elettorale allestito da Forza Italia a Malnate, dove si vota anche per le elezioni amministrative. Vicino al banchetto degli azzurri c’erano due gazebo del centrosinistra, e ad un certo punto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale per far rimuovere i manifesti appesi sul gazebo “Dem”, adducendo divieti rispetto alle affissioni. E lì proprio il candidato forzista Reguzzoni è intervenuto con i vigili in difesa dei suoi avversari politici, per consentire che potessero continuare nella loro attività senza problemi, invitando a usare buon senso. Poi poche ore dopo è stata proprio Forza Italia a finire nel mirino dei controlli della Polizia locale a Busto Arsizio.

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