GALLARATE – “Un anno di cultura in Regione”. Francesca Caruso sceglie il Museo MAGA, nella “sua” Gallarate, per brindare al primo anno di impegno come assessore alla cultura nella giunta lombarda di Attilio Fontana. E lo fa in mezzo a tanti rappresentanti del suo partito, Fratelli d’Italia, giunti un po’ da tutta la Lombardia per esaltare quella che il coordinatore regionale “meloniano” Carlo Maccari definisce «uno dei migliori assessori che abbiamo in Regione». C’è anche l’immancabile videomessaggio del presidente del Senato Ignazio La Russa: «Mi parlano tutti bene di quello che che stai facendo. Avanti così».
L’intervista
«A Gallarate dove tutto è iniziato e al MAGA, luogo iconico e scrigno di bellezza che guarda al futuro». Così Francesca Caruso introduce la serata, affiancata dal giornalista Federico Delpiano, facendo un bilancio delle attività svolte nei vari ambiti di competenza del suo assessorato e accogliendo sul palco una carrellata di ospiti illustri. A partire da Vittorio Brumotti, l’inviato-acrobata sui pedali di Striscia la Notizia, ma soprattutto Geronimo La Russa figlio di Ignazio e presidente di ACI Milano, che ricorda il legame personale con Francesca – «conosco il suo impegno sin dall’inizio» – e si dice «orgoglioso del suo successo». E poi, oltre al coordinatore Maccari, ci sono l’assessore regionale all’agricoltura Alessandro Beduschi, il sottosegretario allo sport Lara Magoni, il deputato e segretario provinciale Andrea Pellicini, il deputato e già assessore regionale Riccardo De Corato, il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli, il sindaco di Daverio e candidato alle Europee Marco Colombo, la candidata alle europee Federica Picchi. Ma anche alcuni personaggi del mondo della cultura, e non solo, venuti a testimoniare il lavoro di Francesca Caruso, dal direttore della Pinacoteca di Brera e già presidente del MAGA Angelo Crespi al regista teatrale Andrea Chiodi fino alla responsabile del centro antiviolenza Eva Odv Cinzia Di Pilla.

Le lodi

Quella di portare la cultura nei complessi di edilizia popolare (anche a Varese, il 27 giugno in via Borromini 35, nel quartiere Sangallo) è una delle sfide di Francesco Caruso che crede nella «cultura come antidoto al disagio sociale e giovanile». «Da ex assessore sicurezza sa che la sicurezza si sconfigge anche con la cultura, soprattutto nelle periferie» rimarca Riccardo De Corato, con cui ha avuto un filo diretto speciale quando lei era delegata alla sicurezza a Gallarate e lui a Palazzo Lombardia. E se Andrea Pellicini ne sottolinea «caparbietà e serietà», Marco Colombo la ringrazia per averne caldeggiato la candidatura alle europee, anche se «alle regionali non le avevo dato un voto». «Francesca studia, come Giorgia Meloni – fa notare il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli – la cultura è un assessorato molto difficile, lei in un anno dimostrato di saperlo fare benissimo. E ha smentito quelli che dicono che Fratelli d’Italia non ha rappresentanti validi».
