BUSTO ARSIZIO – Taglio del nastro in via Candiani per il nuovo Ufficio di Prossimità di Busto Arsizio, ricavato nei locali dell’ex sportello immigrati nell’ala di Palazzo Gilardoni che in passato era occupata dal Commissariato di Polizia. E a distanza inaugura anche l’Jfficio di Prossimità di Fagnano Olona, nello sportello comunale del Castello. “La giustizia più vicina ai cittadini” è lo slogan di questa iniziativa nata dalla sinergia tra il Tribunale di Busto Arsizio e otto comuni, con Busto Arsizio capofila insieme alle sette amministrazioni della Valle Olona che fanno capo all’Azienda di Valle.
Cosa si fa all’Ufficio di Prossimità
Inoltrare le pratiche per l’Amministrazione di Sostegno, richiedere un’autorizzazione al giudice tutelare, richiedere un’autorizzazione al rilascio di documenti validi per l’espatrio. Ma anche richiedere la nomina di un curatore speciale o ricevere supporto per la compilazione della modulistica vigente presso gli uffici giudiziari. E ancora, avere assistenza e supporto sugli istituti di protezione giuridica (tutele, tutele minori, amministrazioni di sostegno) oppure ottenere assistenza per altri servizi della volontaria giurisdizione che non richiedono l’ausilio di un avvocato. Sono solo alcuni degli esempi dei motivi per cui un cittadino di Busto Arsizio e della Valle Olona (e solo quelli residenti nei Comuni aderenti) da settimana prossima potrà rivolgersi agli Uffici di Prossimità di Busto Arsizio e Fagnano Olona invece che recarsi in Tribunale. Oltre ad avere l’opportunità di ricevere un servizio gratuito di orientamento e informazione in ambito giuridico senza doversi rivolgere, a pagamento, ad un avvocato.
Meno pratiche in Tribunale
Gli uffici di prossimità sono un’iniziativa che «parte da lontano», come ricorda il presidente del Tribunale di Busto Arsizio Miro Santangelo, facendo riferimento al programma europeo del settennato 2014-2020 che ha finanziato l’avvio di queste iniziative. «Con la soppressione delle sedi distaccate dei Tribunali il rapporto con i cittadini si è un po’ slabbrato e occorreva un surrogato – spiega Santangelo – questa attività è stata assunta dai Comuni che, nonostante le carenze di organico, hanno meritoriamente raccolto l’appello del Tribunale». Una sinergia fondamentale per sgravare il palagiustizia di via Volturno – dove la carenza di organico negli uffici amministrativi è al 45% – di pratiche e attività di front office, grazie alla presenza di questi nuovi uffici che rappresentano, per Santangelo, «un salto di qualità importante per il servizio giustizia. I cittadini privi dell’assistenza di un legale potranno avere informazioni, supporto e la possibilità di invio telematico delle istanze». E il presidente del Tribunale approfitta dell’occasione per dare atto all’amministrazione comunale di Busto Arsizio della «grande sensibilità nei confronti delle problematiche del Tribunale» e per tributare un ringraziamento ad Anna Maria Mirarco, funzionario dell’ufficio innovazione del Tribunale, «perché se oggi partiamo è merito suo». Per la dottoressa Mirarco è «una sfida».
Gli orari

I Comuni hanno fatto la loro parte, mettendo spazi e personale (formato dal Tribunale) per dare vita ai due sportelli. Quello di via Candiani a Busto Arsizio sarà aperto tutti i giovedì dalle 14.30 alle 17.30, quello di Fagnano Olona al Castello il lunedì dalle 14 alle 18. Uno sforzo per quello che il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli definisce «un servizio essenziale per i cittadini». Ammettendo che «il Ministero non è vicino a noi, ma con questo progetto insieme al Tribunale e al supporto della Regione facciamo un passo per avvicinare la giustizia ai cittadini». E se il sindaco reggente di Castellanza Cristina Borroni sottolinea che «l’unione fa la forza», il sindaco di Fagnano Olona Marco Baroffio fa notare che il nuovo sportello «è un ponte tra le istituzioni e i cittadini».
Le aspettative
A Fagnano Olona per la prima giornata di apertura di lunedì 17 giugno «è già arrivata una prenotazione», come fa sapere l’assessore ai servizi sociali Dario Moretti. A Busto Arsizio invece si sta già studiando come implementare gli orari se lo sportello avrà successo. L’assessore bustocca all’inclusione sociale Paola Reguzzoni ha delle aspettative importanti: «C’è tantissima casistica tra l’amministrazione di sostegno, la tutela volontaria e gli anziani. Il primo utente sarà il Comune stesso, che ha una cinquantina di anziani affidati all’ente, 15 solo da inizio anno. Un fenomeno in crescita».
