VARESE – «Il turismo nel 2023 in Regione è cresciuto del 17% sul 2019, in provincia di Varese del 6%. Questo vuol dire che Varese ha ancora uno spazio da colmare e riempire. C’è una crescita, ma abbiamo bisogno di accelerare il nostro ritmo». Così l’assessore regionale al turismo Barbara Mazzali (nel video qui sotto l’intervista) si è rivolta a una platea di stakeholder varesini venerdì 14 giugno, dalla sala immersiva della Camera di Commercio. Obiettivo attirare sempre più visitatori internazionali.
La strategia
Mazzali ha fatto tappa nella provincia dei laghi per presentare il progetto di promozione turistica “Lombardia Style”. «La Lombardia – ha detto – è una regione dai tantissimi turismi. Abbiamo iniziato a ragionare non più per province ma come un territorio unico che offre tutta una serie di attrattività, servizi, emozioni ed esperienze». A confronto con l’assessore regionale gli operatori del settore e gli amministratori del territorio. Dopo i dati dello scorso anno spazio per le prospettive del 2024, in base alle elaborazioni realizzate ai partire dall’andamento dei primi 4 mesi dell’anno. «Le presenze sono superiori del 5,25% rispetto al 2023», ha sottolineato. L’analisi delle offerte disponibili nelle piattaforme sul web per i mesi di luglio ed agosto evidenzia invece una tariffa media in crescita. Il 69% delle camere inoltre non risulta più disponibile online.
Turismo esperenziale
«La provincia di Varese – ha aggiunto poi Mazzali – ha tutto per offrire quel ‘turismo esperienziale’ oggi sempre più ricercato, penso ad esempio alla via Francisca del Lucomagno ed al sentiero che da Laveno Mombello porta a Varese e che offre la possibilità di ammirare panorami naturali che vanno dai laghi alla montagna. Non mi stupisco, quindi, che a crescere è anche il ‘sentiment’ positivo verso questo territorio pari all’85,4/100, raccolto su 362mila tracce digitali nel 2023, un dato superiore a quello dell’anno precedente». Quindi un riferimento alla tipologia di accoglienza, con l’alberghiero che rimane la scelta primaria dei turisti. «Ma in Lombardia abbiamo un extralberghiero di straordinaria qualità».
Si può crescere ancora
Il presidente dell’ente camerale Mauro Vitiello ha ricordato gli asset turistici del Varesotto, dai laghi ai siti Unesco ai musei fino al cicloturismo e agli eventi sportivi. «Partiamo da qui per cogliere appieno quelle opportunità che indubbiamente le competenze degli operatori e la qualità ambientale e architettonica del territorio ci offre. Ora vogliamo avviare una proficua sinergia con tutte le altre realtà che entrano in gioco in questo settore per promuovere al meglio Varese e la sua provincia. Se ad oggi siamo arrivati a 2,5 milioni di presenze vuol dire che abbiamo lavorato bene. Possiamo migliorare? Sicuramente sì. Il nostro è un territorio fantastico, vogliamo specializzarci sull’attrattività sportiva e possiamo farlo». All’incontro seguiranno altri tavoli di approfondimento tecnico tra la Regione e gli attori del territorio.
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