Ex Aermacchi, Galimberti: «Non c’è ridimensionamento. Pronto a mediare»

VARESE – Dopo la “bomba” sganciata da Paolo Orrigoni è il sindaco Davide Galimberti ad intervenire sulla riqualificazione dell’ex Aermacchi. Il prim0 cittadino risponde alle preoccupazioni manifestate dalla proprietà, che si è detta anche pronta a mollare tutto a causa delle nuove comunicazioni giunte dalla Soprintendenza.

Comune pronto a mediare

Galimberti innanzitutto ricorda il lavoro svolto dall’amministrazione affinché l’iter per la rigenerazione dell’area di Masnago andasse in porto e sottolinea i benefici che già si possono toccare con mano dopo le bonifiche realizzate negli scorsi mesi. Quindi il punto caldo della questione, il parere della Soprintendenza. «Non sembra che, allo stato attuale, vi siano reali ipotesi di ridimensionamento di quanto già concordato», scrive il sindaco, che comunque assicura la completa disponibilità del Comune nel «trovare le giuste mediazioni tra operatore e Sovrintendenza».

La nota integrale del sindaco

In questi anni l’amministrazione ha sempre lavorato perché l’iter progettuale di riqualificazione della ex Aermacchi andasse avanti nell’interesse del quartiere e della città, attivando tutti i passaggi amministrativi necessari per rigenerare lo spazio dismesso come l’adozione e l’approvazione del piano effettuata nell’agosto del 2023.

La riqualificazione dell’ex Aermacchi e delle numerose aree dismesse e abbandonate già riqualificate, o in corso di riqualificazione, oggi stanno cambiando il volto della città. L’abbattimento degli immobili dismessi dell’area Aermacchi, e le bonifiche già realizzate, stanno facendo intravedere i benefici dell’opera di rigenerazione, in particolare per i quartieri di Masnago, Brunella e parte del centro cittadino.

Detto questo il parere della Soprintendenza richiamato dalla proprietà, è un parere favorevole all’intervento e quindi non sembra che, allo stato attuale, vi siano reali ipotesi di ridimensionamento di quanto già concordato dal Comune di concerto con la Soprintendenza. Come spesso avviene nella rigenerazione e rifunzionalizzazione di beni vincolati, la Soprintendenza per cercare di massimizzare il recupero, anche attraverso questi provvedimenti, apre riflessioni e dibattiti che spingono tutte le parti coinvolte – proprietà, Soprintendenza e Comune – a soluzioni migliorative, senza che ciò debba però allungare i tempi dei procedimenti e la realizzazione degli interventi.

È evidente dunque proprio per l’importanza dell’intervento e le tante ricadute positive per la città e i cittadini, e anche per il tanto lavoro fatto, che il Comune tenga molto a questo progetto. La rigenerazione infatti, oltre al recupero dei fabbricati vincolati, ha numerosi aspetti che devono essere considerati, e tutelati, in particolare quelli ambientali, sociali e sportivi che hanno rilevanti conseguenze per tutta la zona circostante. Penso ad esempio alla realizzazione di nuove aree verdi e alle strutture sportive moderne e aperte alla città come la piscina olimpionica. L’amministrazione dunque è pronta come ha già dimostrato in passato, a trovare le giuste mediazioni tra operatore e Sovrintendenza, nell’interesse della città e del recupero veloce dei fabbricati vincolati considerando anche le necessità di chi investe per riportare quest’area ad un completo utilizzo dei cittadini.

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