Bufera sul recupero ex Aermacchi. Orrigoni: «Pronto a rinunciare al progetto»

Paolo Orrigoni

VARESE – Una sciabolata. Di quelle che sorprendono e ti lasciano a bocca aperta. Perché è tale l’amaro sfogo di Paolo Orrigoni sul futuro, a questo punto incerto, dell’area ex Aermacchi.

Ma andiamo con ordine, partendo proprio dal post di mister Tigros. Che dice:

Lavori anni per cercare di costruire un progetto super interessante e moderno per recuperare un’area degradata della città, volendo realizzare una struttura sportiva unica da donare ad un’associazione cittadina, ottieni anche una prima approvazione e quindi inizi a bonificare e demolire e intanto fai domanda per il permesso di costruire. Dopo oltre 6 mesi di assoluto silenzio arriva la risposta: “Abbiamo scherzato non ci piace quello che volete fare”. Alla fine ce la fanno sempre a farti cambiare idea. Ci prendiamo il week end per pensarci, poi vedremo se l’ex Aermacchi a Varese rimarrà un ammasso di macerie o meno.

Non dicono tutto le parole scritte da Orrigoni sulla propria pagina Facebook. Ma quel che dicono è sufficiente per capire che tutto può andare a monte. Tutto. Dopo i progetti, le discussioni, le polemiche, i confronti. Un percorso che non è certo stato in discesa, ma che passo dopo passo pareva aver imboccato la strada del fare. Con ruspe in azioni e i primi lavori di bonifica e demolizione prodromi di un cantiere pronto a dare forma all’intero comparto un tempo produttivo, ma da anni divorato dal degrado.

A cosa si riferisce Orrigoni quando parla di “forze” capaci di far desistere dalla volontà di restituire a nuova vita un pezzo di Varese realizzando oltre a un supermercato, anche una struttura sportiva (piscina e palestra) da destinare alla città? L’abbiamo chiesto direttamente all’autore del post. Il quale ha ribadito di voler prendersi qualche giorno, «almeno fino a lunedì quando incontreremo il Comune e ci confronteremo».

Quindi? «Abbiamo lavorato a un progetto di riqualificazione di 18 mila metri quadrati, lo scorso ottobre abbiamo versato una fidejussione di 7 milioni di euro e ora dopo sei mesi di totale silenzio, la Sovrintendenza ci dice che dobbiamo eliminare 4.500 metri quadrati del progetto redatto sulla base degli accordi presi. Attenzione, non hanno detto che dobbiamo rivederlo, modificarlo. No, dobbiamo cancellare quei 4.500 metri quadrati, che significa eliminare il 25% del progetto complessivo. Direi che questo basta per prenderci qualche giorni di riflessione per decidere se andare avanti o lasciare quel degrado».

Il cantiere Aermacchi procede: il Comune di Varese in visita con gli ex dipendenti