Zecchi candidato sindaco a Milano: dietro di lui anche i Repubblicani di Reguzzoni

Marco Reguzzoni (a sinistra) e Stefano Zecchi

MILANO – «Mi hanno chiesto di candidarmi a sindaco di Milano» Il professor Stefano Zecchi, filosofo e già assessore alla cultura nella giunta di Gabriele Albertini, è il nuovo nome in coda alla lista dei papabili per il centrodestra per il dopo-Sala, dopo quelli di Maurizio Lupi, Silvia Sardone e Matteo Perego di Cremnago. A lanciare in orbita l’ipotesi Zecchi ci sono anche I Repubblicani, l’associazione rilanciata da Marco Reguzzoni alla vigilia del suo rientro in campo culminato poi con la candidatura in Forza Italia alle elezioni europee del 2024, insieme ad altre due realtà civiche, Milano in Circolo e la NostraMilano, guidate rispettivamente da Adriana Pozzi e Andrea Del Corno.

Il fronte civico

«Notiamo un momento di stallo, quello che sta emergendo è il desiderio di dare voce alla parte civica della città» dichiara Del Corno, rivelando che le associazioni sono mosse dalla «voglia di dare una smossa e di proporre gente che sarebbe in grado di amministrare la città bene», dato che Milano «è una città che ha bisogno di essere riaperta e rilanciata e questo potrebbe essere fatto grazie all’esperienza di chi ai tempi ha saputo rinnovare Milano». Il riferimento è a Gabriele Albertini, il sindaco voluto personalmente da Silvio Berlusconi nel 1997 e protagonista di una stagione politica che ha rilanciato la metropoli dopo gli anni di Tangentopoli. «Se c’è lui e solo con lui» ha subito messo in chiaro Stefano Zecchi, indicando nella «sapienza amministrativa» e nella «grande esperienza» di Albertini due ingredienti indispensabili per una sua eventuale corsa a Palazzo Marino.

Obiettivo Milano

Ed è un ritorno dopo mesi di silenzio quello dei Repubblicani, l’associazione fondata da Marco Reguzzoni nel lontano 2015 e riportata in auge alla vigilia delle elezioni europee. Dopo l’insuccesso della campagna da indipendente per Bruxelles, l’ex delfino di Umberto Bossi si era accasato ufficialmente in Forza Italia e aveva ceduto lo scettro di presidente dell’associazione a Nicola Mucci, l’ex sindaco di Gallarate che nel frattempo ha mollato gli Azzurri per passare con il Generale Vannacci in Futuro Nazionale. Da tempo, stando ai rumors, Reguzzoni si muove per la decisiva partita milanese, magari con l’ambizione di un incarico di prestigio (Sea o Fiera Milano) dopo quello in Principia ottenuto grazie al coordinatore regionale Alessandro Sorte.

Vicolo stretto

E se venerdì scorso l’ex presidente della Provincia di Varese era a Malpensa per la cerimonia di intitolazione dell’aeroporto a Silvio Berlusconi, il leader di Forza Italia con cui – da leghista – aveva sempre intrattenuto ottimi rapporti, ora i Repubblicani tornano a farsi sentire per insinuarsi nella sfida per la candidatura del centrodestra a Milano. Ma per il ticket Zecchi-Albertini la strada sembra sbarrata dai tre partiti maggiori della coalizione: Fratelli d’Italia che spinge un altro ex assessore di Albertini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi; la Lega che punta tutto sulla pasionaria Silvia Sardone; e Forza Italia che si gioca la carta del sottosegretario Matteo Perego di Cremnago.

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