Vincenzo Schettini si racconta (e si commuove) al Maga di Gallarate

Gallarate Vincenzo  Schettini Duemilalibri

GALLARATE – «Quando una cosa la ami, riesci a raggiungere gli altri. Mi auguro che, anche se un giorno mi trasformerò in altro, di me rimanga questo. Un’idea autentica che è riuscita a coinvolgere anche gli altri». Vincenzo Schettini “La fisica che ci piace”, il professore più famoso del web, si commuove raccontando a Gallarate quello che, più che un lavoro, è ormai una vera e propria vocazione: dare un punto di riferimento ai più giovani. «Quando ho caricato il mio primo video sono rimasto affascinato di aver fatto vivere la scuola anche a chi, magari, la scuola l’aveva anche lasciata».

Gli inizi sul web

Davanti a una Sala Arazzi colma in egual misura di giovanissimi e insegnanti, Schettini – ospite al Museo Maga per una puntata speciale di Duemilalibri Off per presentare il suo nuovo libro “La scuola che verrà” – ha raccontato a lungo la sua storia, partendo dalle prime esperienze sul web. «Nel 2016 ho deciso di fare un corso di aggiornamento al Cern di Ginevra. Dopo cinque giorni son tornato cambiato. Mi sono sentito un ignorante perché non sapevo la lingua, allora ho cercato delle lezioni su YouTube. Quando ho scoperto le lezioni dal vivo ho pensato: questo devo farlo anche io». Una vera e propria folgorazione, tanto che, un anno più tardi, nel 2017, Schettini avrebbe lanciato la sua prima live. «Ho cercato di coinvolgere anche i ragazzi delle mie classi, dicendogli di partecipare attivamente. Stavo sperimentando una metodologia didattica, e ho detto ai miei alunni che chi avrebbe dimostrato di aver imparato qualcosa avrebbe meritato anche un voto in più. In questo modo non avrebbero potuto imparare anziché passare il pomeriggio senza fare niente».

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Vincenzo Schettini in mezzo al pubblico del Museo Maga

I momenti bui

Un metodo per cui, lo scorso anno, è finito anche al centro della bufera, quando un estratto da una sua intervista è diventato virale. «Ridendo ho raccontato che costringevo i miei ragazzi a vedere le live. Ma se fosse stato vero, questo sarebbe uscito immediatamente nel 2016, non certo nel 2026, solo dopo il successo». Un avvenimento che è stato un vero e proprio spartiacque. «Ho iniziato a riflettere. Ho pensato anche di mollare, ma se si crede in qualcosa, bisogna farlo fino in fondo. Ho scelto di non fermarmi, ma di riscoprire il vero Vincenzo. Oggi il mio messaggio per i più giovani è questo: iniziate ad approfittare di tutte quelle occasioni che offrono un’alternativa a quel maledetto telefonino».

Duemilalibri

La presentazione di questa sera ha rappresentato un primo assaggio di Duemilalibri, la rassegna culturale promossa dal Comune di Gallarate che, da ormai 26 anni, porta in città grandi autori e personaggi. «È stata una bellissima anteprima, per una rassegna che ormai supera i confini della Lombardia», il commento del sindaco Andrea Cassani. E dopo questo assaggio, la kermesse prenderà ufficialmente il via il prossimo 23 novembre. Presenti a fare gli onori di casa anche  l’assessore alla Cultura, Claudia Mazzetti e il curatore della rassegna Alessandro Barbaglia.

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