Pellicini richiama all’ordine Forza Italia: «In Provincia torni col centrodestra»

Andrea Pellicini

VARESE – L’immagine è quella di fine concerto: tacciono i musicisti, si spengono le luci e per terra restano le scorie di chi ha assistito al live. Ecco, l’uscita di Matteo Marchesi la possiamo paragonare a un assolo finale (con gli altri musici provinciali di Forza Italia che l’hanno accompagnato in un silenzio-assenso) . Dopodiché, il partito è saltato sulla sedia e, più o meno tutti (c’è chi racconta di un Giuseppe Licata rassicurante in missione a Tradate alla corte di Rosario Tramontana), hanno indossato i panni del pompiere. Bene, il live è finito, ma nessuno può più nascondere i cocci del “post concerto” sotto il tappeto.

E ora?

Bella domanda. Le elezioni provinciali, troppo spesso snobbate, perché coinvolgono solo gli amministratori, mai come quelle del prossimo giro, sono ritenute strategiche in entrambi gli schieramenti e da diversi partiti. Dal PD, che non ha certo intenzione di mollare la guida di Villa Recalcati anche se condivisa con i coinquilini azzurri. Da Forza Italia che, alla luce dello scacchiere generale, ha nel palazzo della Provincia lo scenario, l’unico, in cui può davvero far sentire la propria voce. E non è un caso che, seppur in maniera funambolica, è pronta a riconfermare l’asse rosso-azzurro e proseguire l’avventura.

Richiamo all’ordine

Ma tra tutti, chi sta lavorando per ribaltare il Partito Democratico e mettere fine al magrinismo, sono i Fratelli. E, seppur con toni “pellicciniani”, ovvero gentili ma fermi, il presidente provinciale Andrea Pellicini ha ribadito l’appello agli alleati disallineati: «Forza Italia in questo momento amministra con il Partito Democratico e il presidente Magrini ed è influenzata da questa amministrazione. Io però sono convinto che al momento delle elezioni preverrà una logica di centrodestra. Ricordo che Forza Italia a livello nazionale e regionale è una forza della nostra coalizione e lo sarà anche in Provincia. Non vedo alternative».

Forza Italia risponde?

Forza Italia, dopo l’uscita di Tramontana, tace. Il partito sa di essere in mezzo al guado. Dentro al partito c’è chi rassicura gli alleati e chi mantiene il ponte radio con l’anima più centrista del centrosinistra.

Però, la voce di Pellicini è una delle più ascoltate nel perimetro del centrodestra. E quando dice: «Non vedo alternative, e trovo fuori dalla logica che ci possa essere uno schieramento diverso in Provincia nel 2027», la sua affermazione diventa dirimente. Resta la scelta del nome del candidato che a questo punto potrebbe pesare sulla decisione forzista. Quindi, non è un caso che nel centrodestra c’è chi è al lavoro per trovare l’uomo, o meglio il sindaco, in grado di spostare l’ago della bilancia azzurra. Che, piaccia o non piaccia, a Villa Recalcati, continua a pendere nell’altra metà campo.

Fratelli d’Italia vuole il presidente della Provincia e pensa a Marco Colombo

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