MILANO – Tshirt nera, sguardo determinato, Chiara Ferragni ha parlato attraverso Instagram per mettere il punto alla imbarazzante vicenda “Uova di Pasqua” che nei mesi scorsi, insieme a quella del famoso “pink pandoro” ha messo in crisi la sua credibilità e l’immagine di serietà costruita negli anni e probabilmente non solo questo. Ha spiegato il suo impegno personale e quello delle sue società, ad effettuare una donazione all’associazione “Bambini delle Fate” e a separare netta le future operazioni commerciali da quelle benefiche.
Il Comunicato
“A eguito dell’iniziativa dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che aveva avviato il procedimento sul caso “uova di Pasqua / Chiara Ferragni”, le società TBS Crew Srl e Fenice Srl comunicano che esso è stato chiuso dall’Autorità accettando gli impegni proposti dalle Società e dalle altre parti del procedimento, in quanto ritenuti idonei a garantire la tutela dei consumatori”. La nota continua: “come segno concreto di impulso ed incentivo ad attività benefiche, le Società parti del Procedimento hanno assunto impegni economici, consistenti in versamenti in favore dell’impresa sociale “I Bambini delle Fate”, pari, per tre anni, al 5% dei rispettivi utili distribuibili, con un minimo complessivo di 1.200.000 euro per il triennio”.
Ferragni e le società, si legge, spiegano come “la presentazione e formulazione degli impegni è stata vista come occasione sia per un’evoluzione interna alle aziende sia per individuare un ‘modello di comportamento’ che possa fungere da benchmark per l’intero settore dell’influencer marketing.
Ed infine la promessa a un cambiamento netto rispetto al passato.
“Con specifico riferimento all’attività di comunicazione relativa a iniziative benefiche, le Società hanno deciso di separare nettamente le attività commerciali da quelle benefiche, impegnandosi ad astenersi dallo svolgimento di operazioni in cui attività commerciali siano connesse ad attività benefiche e, con specifico riferimento a quest’ultime, a darne illustrazione in apposita sezione dei rispettivi siti web di prossima creazione”.
La crisi e la rinascita
A seguito dei guai giudiziari e del procedimento dell’Antitrust relativo alle due campagne che avrebbero di fatto prodotto un “messaggio ingannevole” per i consumatori, facendo loro credere che acquistando quel prodotto griffato Ferragni avrebbero contribuito a fare beneficenza diretta, mentre invece le donazioni sarebbero state effettuate prima e di importi prestabiliti, le aziende della influencer italiana piú famosa al mondo hanno subito un brutto colpo di arresto. Ne sarebbero prova la presunta chiusura di uno degli store milanesi e alcune istantanee pubblicate sui social da un collaboratore. Chiara Ferragni, dal canto suo, nonostante la difficile separazione da Fedez, sembra essere proiettata alla rinascita personale e professionale.
Chiara Ferragni indagata anche per le bambole Trudi e per le uova di Pasqua
