FAGNANO OLONA – Altro che annettere la vicina Solbiate, Fagnano è molto più vicina agli Emirati. No, tranquilli non per via di minareti, moschee o ricchezza di petrolio nel sottosuolo della Valle Olona, ma per le spese folli alla voce opere pubbliche. Che poi sono numericamente quattro. Ma quel che ha fatto saltare il centrodestra sulla sedia (un centrodestra fin qui morbido pur essendo all’opposizione) sono i conti. Alle stelle.
E a definire Fagnano un emirato è proprio il comunicato firmato da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega. Che non risparmiano critiche agli amministratori che non risparmiano soldi per realizzare una mensa da 2 milioni di euro, riqualificare la colonia con i costi alle stelle e via via di questo passo. Al punto che nel comunicato si sottolinea come i progetti siano stati affidati “a chiamata” e si insinua il dubbio in merito a un’ispezione della Corte dei conti.
La nota integrale
Vogliamo consigliare al Sindaco Baroffio, nelle sue ostentate visioni di annessione di altri comuni, di cambiare indirizzo, di non rivolgersi a Solbiate Olona, ma a realtà più consone a Fagnano, come ad esempio Dubai.
Infatti, visto i costi delle faraoniche opere pubbliche fagnanesi approvate da questa giunta, il nostro paese non ha nulla da invidiare agli emiri.
La nuova mensa delle scuole Rodari, che non avrà la cucina per la preparazione dei cibi, costerà oltre 2 milioni di euro, più del doppio dei costi standard. Ma si sa le cose belle costano, soprattutto quando i soldi non sono i propri. Visto che la nuova mensa non avrà nemmeno l’impianto di condizionamento perché si è voluto “contenere i costi”, auspicando primavere fresche come quest’anno, consigliamo, nel caso di stagioni più calde, l’acquisto di un buon numero di ventilatori. Al Mediaworld se ne trovano anche di economici.
Lo stesso discorso lo possiamo fare per i lavori di ristrutturazione che sono in corso per la Colonia Elioterapica. L’appalto è lievitato a un 1,5 milioni di euro per realizzare una sala conferenze di fatto più piccola di quella ora utilizzata alle scuole Fermi. Ma almeno qui ci sarà l’impianto di condizionamento.
Visto l’andazzo delle opere in corso, siamo molto preoccupati per la nuova mini palestra di via Venegoni, che la Giunta comunale ha dichiarato di voler realizzare l’anno prossimo. Anche qui la linea è stata tracciata, di farà una microscopica palestra, non utilizzabile per lo sport, alla modica cifra di 1,4 milioni di euro, rispetto al progetto della precedente amministrazione che prevedeva un impianto più grande a costi inferiori.
E’ poi doveroso citare l’ultima opera pubblica che proprio in questi giorni ha visto iniziare i lavori, la pista ciclopedonale di via Pasubio. Un tronco monco di ciclabile che sbucherà pericolosamente all’intersezione con via Legnano-via Roma senza proseguire. Di fatto i ragazzi delle scuole percorreranno in sicurezza la via Pasubio, per poi sperare di non essere portati via dalle automobili visto che con le biciclette dovranno scendere nella sede stradale.
Tutte opere appaltate con affidamenti diretti, a chiamata fiduciaria, senza una preventiva e scrupolosa valutazione dei costi/benefici, senza confronto, senza valutare tra più offerte tecnico-economiche che avrebbero portato a scelte più razionali e vantaggiose nell’interesse del comune. Sarebbe interessante avere il parere della Corte dei Conti in merito.
Comprendiamo che coinvolgere tutte le forze politiche per opere così importanti, sia per questa Amministrazione solo un fastidio, una scocciatura, secondo il mantradel vicesindaco Michelon “ora comandiamo noi e decidiamo noi. Punto”, ma almeno la Giunta poteva convocare la preposta commissione lavori pubblici per esaminare preventivamente i progetti, discuterne, trovare soluzioni più compatibili e non illustrare i progetti, come ha fatto in ogni occasione, a lavori già appaltati o addirittura in fase di esecuzione delle opere.
Siamo certi che si sarebbero evitate queste brutte figure e risparmiato parecchi soldi.
Con la stessa disinvoltura l’amministrazione sta gestendo la spesa corrente del Comune, ed ecco spiegato, per la mancanza di risorse, la sospensione del servizio del trasporto a scuola dei bambini. Servizio che è stato sempre garantito dalle amministrazioni precedenti.
In definitiva c’è da essere molto preoccupati, e lo siamo. Si è attinto oltremisura agli accantonamenti di bilancio del Comune per realizzare queste opere dalle spese fuori controllo, ed ora il barile del bilancio è vuoto, anzi non c’è rimasto neanche piu’ il barile, ma per l’Amministrazione Baroffio, c’è sempre un piano B come abbiamo già visto, che è l’aumento delle tariffe comunali.
