Donne e mafie, Libera Legnano mette in scena “Disonorata”

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LEGNANO – In occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio, Libera Legnano presenta nell’ambito della “Bella Estate” lo spettacolo tra racconti e canzoni “Disonorata. Le mafie non uccidono le donne” a cura dello Stato dell’Arte Aps. Lo spettacolo – con Sara Velardo e Alberto Bonacina, testi da Marika Demaria, Andrea Gentile e Annalisa Strada, musica, poesie e canzoni di Sara Velardo – andrà in scena domani, venerdì 19 luglio, alle ore 21.30 nel parco della Biblioteca di Legnano (via Cavour 3). Ingresso gratuito, senza prenotazione; per informazioni, tel. 0331 471576/5.

Spettacolo con testi narrati e cantati, musica e silenzi

Le donne uccise dalle mafie sono più di 150. I loro racconti sfatano una volta per tutte l’assurda credenza che i clan, in virtù di un presunto codice d’onore, non uccidano le donne. “Disonorata” vuole rappresentare un momento di riflessione intorno al rapporto tra donne e mafie, tema spesso sottaciuto, attraverso testi narrati e cantati, musica e silenzi.

Lo spettacolo è nato nell’ambito del Laboratorio sulla Memoria realizzato all’interno del Campo di E!State Liberi organizzato dall’associazione Libera a Lecco nel 2020. Alla base, il desiderio di raccontare e ricordare nomi e fatti. Donne diventate simbolo, come Emanuela Loi, Lea Garofalo e Rita Atria, ma anche donne sconosciute che hanno avuto il coraggio di scegliere da che parte stare, a costo della vita: morte per l’impegno politico, vittime di delitti d’onore, suicidate, oggetto di vendette trasversali, incastrate dentro una situazione familiare e mafiosa da cui non sono riuscite ad uscire… ma tutte cause riconducibili a una originaria: il sistema criminale delle mafie.

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