Gallarate dopo lo sgombero: il sindaco pubblica le foto del degrado, Ocg accusa

GALLARATE – Gallarate dopo lo sgombero di via Torino. È il sindaco Andrea Cassani che puntualmente affida a brevi storie social un aggiornamento sui provvedimenti  – temporanei – destinati alle famiglie. E tra un dato e l’altro, pubblica anche alcune immagini degli alloggi del Civico 8. Precisando che «Le persone hanno in mano un’ordinanza di sgombero dal 29 novembre 2023 e a tutte è stato notificato un mese fa un avviso con il quale si avvisava che entro il 3 luglio tutto il palazzo doveva essere liberato da cose e da persone». E mentre ad alcune famiglie, con minori, sono stati offerti gli spazi della scuola Dante, arrivano anche i commenti della minoranza. Così Massimo Gnocchi: «Assurde sistemazioni di fortuna».

Gli aggiornamenti

Cassani coglie l’occasione degli aggiornamenti sul post-sgombero per prendere posizione. Le sue parole: «Dire che i gallaratesi sono razzisti perché non affittano alloggi agli stranieri, in una città che ha il 20% di stranieri, è una fesseria». Un commento accompagnato da alcuni scatti effettuati prima che il palazzo di via Torino venisse blindato. Continua: «Un condominio con la fognatura rotta da anni, dove le acque reflue arrivavano al secondo piano e dove sono stati fatti buchi nei pavimenti e nei muri per scaricare questo liquame, non può esistere in centro a Gallarate». E ancora: «Un palazzo senza corrente nelle zone comuni e con i cavi tirati dalle finestre per le utenze private, senza caldaia né gas e, in taluni appartamenti, proprio su segnalazione dei condomini, in questi mesi sono stati trovati clandestini e pregiudicati che occupavano abusivamente appartamenti».

«Inaccettabile»

Differente la posizione di Gnocchi, consigliere d’opposizione in quota Obiettivo Comune Gallarate: «Penso sia inaccettabile, nel luglio 2024, vedere brandine in una palestra comunale senza una contingente emergenza, visto che l’ordinanza era di novembre», scrive in una nota. «E dire erano stati avvisati mi sembra il modo peggiore per giustificare queste assurde sistemazioni di fortuna». Ecco la nota integrale:

Se questo sgombero non poteva essere evitato, posto che Striscia la Notizia aveva fatto emergere appena il maggio scorso la possibile esistenza di persone interessate ad un acquisto fallimentare molto vantaggioso solo a edificio vuoto, mi chiedo se sia possibile accettare di vedere a Gallarate sistemazioni di fortuna per alcune famiglie con bambini “sfrattati”.

E penso sia inaccettabile qui, a Gallarate, nel luglio 2024, vedere brandine in una palestra comunale senza una contingente emergenza, visto che l’ordinanza era di novembre.

Dire erano stati avvisati mi sembra il modo peggiore per giustificare queste assurde sistemazioni di fortuna. Una sistemazione diversa è impossibile? Non direi proprio, anzi. Di più: per quelli che hanno subito l’ingiustizia di aver dovuto lasciare una casa, dopo aver documentato il pagamento di affitto o mostrato preliminari di acquisto, credo sarebbe il minimo che venisse garantito che a lavori di ripristino del degrado dell’immobile sia loro restituito il diritto di tornare lì. Serve umanità con chi la merita. Quindi, spero l’amministrazione valuti questa strada.

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