CUASSO AL MONTE – Dopo la nota di Asst Sette Laghi della scorsa settimana e la successiva risposta del primo cittadino Loredana Bonora il tema dei vandalismi all’Ospedale di Cuasso è stato affrontato in un incontro tra la direzione aziendale e la stessa sindaca. Occasione in cui le due parti hanno espresso la volontà comune di istituire un tavolo tecnico per studiare e condividere le soluzioni per contrastare gli episodi di danneggiamento ai danni degli immobili di proprietà ospedaliera. L’obiettivo è anche quello di garantire una maggiore sicurezza per i cittadini residenti nelle vicinanze.
Lavori in vista
Premessa fondamentale alle valutazioni del tavolo tecnico la comune consapevolezza della gravità e complessità del problema e l’intenzione di trovare soluzioni efficaci, tenendo anche conto che, entro fine anno – acquisizione dei pareri comunali, di Vigili del fuoco e Ats permettendo – una parte dell’Ospedale sarà interessata dai lavori di ristrutturazione finanziati dal Pnrr per realizzare l’Ospedale di Comunità. L’intervento edile avrà una durata di circa 550 giorni e dovrebbe quindi concludersi entro maggio-giugno 2026. La direzione di Asst Sette Laghi ha confermato che sta procedendo ad inibire tutti gli accessi ai padiglioni tramite rete elettrosaldata e muratura delle porte e sta valutando di riposizionare un sistema di sorveglianza (le telecamere che c’erano sono purtroppo state colpite dai vandali) che consenta un controllo a distanza degli accessi nella proprietà.
Soluzioni condivise
«Le effrazioni e i vandalismi all’Ospedale di Cuasso rappresentano un grosso problema sia per la nostra proprietà, continuamente danneggiata, sia per la sicurezza della cittadinanza, di cui il sindaco si è fatto giustamente portavoce, cosa di cui la ringraziamo – ha sottolineato il direttore amministrativo dell’Asst Ugo Palaoro – il nostro impegno è massimo e intendiamo attuare ogni soluzione possibile, compatibilmente con la natura sociosanitaria di Asst Sette Laghi, per potenziare la sorveglianza sulle nostre proprietà e arginare un fenomeno che potrebbe avere conseguenze peggiori quando, a partire dal 2026, andremo a ripopolare di attività e persone una parte di quegli edifici. A tale scopo, la collaborazione del Comune è e continuerà ad essere preziosa e ringraziamo il sindaco per la grande disponibilità offertaci. Quando si affrontano problematiche così complesse, è decisivo poter contare su una rete di collaborazioni tra istituzioni».
Ospedale di Cuasso, troppi vandalismi. Asst sigilla e mura tutta gli ingressi
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